Vivaismo, un sostegno per la ripresa
Pistoia, la battuta di arresto del biennio 2013-14 può essere superata con l’accesso al credito. Forum alla Cassa di risparmio
PISTOIA. Vivaisti, banca e istituzioni a lavoro per elaborare un'agenda condivisa di obiettivi, che miri allo sviluppo del Distretto rurale vivaistico ornamentale di Pistoia per i prossimi 5 anni. È questo il tema al centro del forum “Vivaismo 2020”, convegno a cui ha partecipato anche il neo assessore regionale all'ambiente Federica Fratoni, alla sua prima uscita ufficiale.
Il progetto - elaborato attraverso la collaborazione di un gruppo di lavoro costituito da tutti i soggetti attivi nel settore - è sfociato ieri nell'incontro organizzato dalla Cassa di risparmio di Pistoia e della Lucchesia, in collaborazione con il mondo vivaistico. Come sottolinea Francesco Mati - presidente del Distretto vivaistico ornamentale - nonostante la crisi economica diffusa, il settore nella provincia di Pistoia ha retto bene il colpo. Delle 1.500 aziende presenti sul territorio - che danno occupazione a circa 5.000 persone - i posti di lavoro persi sono stati 150. Un numero certo da non sottovalutare, ma estremamente inferiore rispetto ad altre realtà. Per rilanciare in modo compiuto l'intero settore c'è, però, bisogno di un ulteriore passo in avanti, e di un lavoro sinergico in grado di riunire tuti i soggetti coinvolti. Tra il 2002 e il 2012, il distretto è cresciuto del 35%. Nel biennio 2013-2014 ha però subito una battuta d'arresto - pari a un meno 7% - che gli addetti ai lavori ritengono comunque recuperabile.
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«Il florovivaismo, in particolare, - spiega Renato Ferretti, presidente Ce.Spe.Vi e coordinatore dei lavori preparatori al forum - negli ultimi anni sta attraversando un processo di profonda trasformazione. La crescita di nuove realtà produttive estere e l'aumento dell'offerta, soprattutto nel campo dei fiori recisi e delle piante da vaso, richiede investimenti continui». Per questo motivo, il supporto da parte delle banche diventa fondamentale. La crisi generale e i problemi agronomici e fitosanitari, che spesso colpiscono il settore, sono problematiche che una piccola o media azienda difficilmente può superare da sola. Ed è in quest'ottica che la Cassa di risparmio di Pistoia e della Lucchesia si è fatta interlocutore primario per il settore vivaistico della provincia.
«Facilitare l'accesso al credito è uno degli aspetti centrali - sottolinea Umberto Alunni, direttore generale della Cassa di risparmio -. Ma le forme di sostegno che la nostra banca ha fornito al settore vivaistico vanno dal factoring - servizio per la gestione dei crediti - alla concessione di mutui agrari, dalla sospensione delle rate del mutuo, fino al rilascio di crediti per far fronte a calamità naturali». Secondo Francesco Mati, lo sviluppo durevole del distretto vivaistico pistoiese deve però passare anche attraverso ricerca e innovazione, internazionalizzazione dei processi produttivi, sostenibilità e valorizzazione del made in Italy. Richieste che il presidente del distretto vivaistico ha rivolto direttamente ai rappresentanti istituzionali presenti al forum - dal sindaco Bertinelli al neo assessore regionale Fratoni, ai deputati Bini e Fanucci - per un'assunzione diretta di responsabilità, che garantisca una forte collaborazione dal punto di vista politico. Al convegno avrebbe dovuto partecipare anche il ministro delle politiche agricole Maurizio Martina, che per motivi organizzativi non è riuscito a raggiungere Pistoia.
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