Il Tirreno

Pistoia

Casa della salute, un altro incontro a vuoto

di Tommaso Artioli
Casa della salute, un altro incontro a vuoto

Il vincitore del bando, Nicola Gemignani: due mesi fa l’Asl mi ha cercato, poi non si sono fatti più vivi

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QUARRATA. L’Asl ha incontrato il vincitore del bando per la realizzazione della Casa della Salute di Quarrata. Lo ha fatto dopo mesi di vane rassicurazioni alternate a lunghi silenzi. Ma anche stavolta lo slancio positivo si è rivelato fumo negli occhi per Nicola Gemignani, l’imprenditore che con una parte dell’immobile Casa Selezione, in viale Montalbano, si è aggiudicato il bando dell’azienda sanitaria. Come già annunciato nei mesi scorsi, Gemignani ha intenzione di seguire le vie legali per chiedere i danni all’Asl 3 di Pistoia. L’azienda con 1milione e 600mila euro di spesa doveva realizzare la Casa della salute quarratina proprio in una porzione di Casa Selezione. Poi però, c’è stato il dietrofront dell’amministrazione locale sul cambio di destinazione d’uso dell’ex ospedale Caselli: solo lo svincolo dalla funzione sociosanitaria avrebbe permesso all’Asl di inserirlo nel piano delle alienazioni e di liberare risorse da investire nella Casa della salute. Contro questa intenzione si sono mossi migliaia di cittadini di Quarrata che, con una raccolta firme, hanno tentato di fermare la vendita. Il blocco è diventato realtà grazie agli atti passati in consiglio comunale.

La gestione che l’Asl ha avuto sull’intera vicenda Caselli fa acqua da tutte le parti: almeno così ha messo nero su bianco la commissione regionale d’inchiesta sul patrimonio immobiliare delle Asl. Della questione, ha annunciato Stefano Mungai (Forza Italia), che della commissione era il presidente, si sta occupando anche la Procura. In mezzo a tutto ciò, c’è Gemignani: un imprenditore che ha investito nella progettazione pensando di partecipare a un bando normale. Invece l’avviso dell’Asl (del 2013) è rimasto senza vincitore per oltre un anno e quando finalmente sono riusciti a individuare la migliore offerta, tutto si è bloccato.

L’ultimo incredibile tassello della vicenda risale a due mesi fa. «Sono stato contattato dall’Asl – spiega Gemignani – e ci siamo incontrati. Era presente anche il mio avvocato. Ci hanno chiesto se c’era ancora la nostra disponibilità sulla Casa della salute. Noi abbiamo espresso l’intenzione di realizzarla, nonostante fossero scaduti tutti i tempi previsti dal bando. Sembrava volessero formalizzare il tutto». E poi? «Silenzio, non si sono fatti più vivi». L’Asl, contattata dal Tirreno, risponde che sulla questione «non ci sono novità». «Hanno fatto un bando senza avere le risorse in cassa» denuncia per l’ennesima volta l’imprenditore.

Beatrice Faragli

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