Italia
Ottanta animali morti in un incendio
Bargi, tre ore per domare il rogo, che secondo i pompieri è doloso. Conigli, galline e capre arsi vivi senza possibilità di fuga
PISTOIA. «Mark corri, sta andando a fuoco la capanna». Un tuffo al cuore la telefonata di Marco Biagioni per Mark Coli. Due anni prima Marco Bartolomei, cognato di Biagioni, aveva affittato al pensionato albanese il terreno sul quale si trova la rimessa che le fiamme stavano divorando. E all’interno della capanna in legno, secondo i carabinieri, erano ricoverati per la notte 80 animali. Ovini e animali da cortile.
«Conigli, galline, due capre e un capretto» dice con gli occhi velati di commozione Mark Coli. Da diversi anni in Italia, Coli ha preso in affitto in via Lungo Stella un terreno per tenerci un po’ di animali. «Per uso famiglia», specifica subito.
Nella corte di via Lungo Stella, in località Bargi, vivono cinque famiglie. Ad accorgersi del rogo, martedì sera verso le dieci, Marco Biagioni. «Sono uscito per chiudere la macchina e ho visto le fiamme, la capanna in legno con gli animali che stava andando a fuoco. Ma quando ce ne siamo accorti era già venuta giù mezza struttura». Biagioni ha chiamato i pompieri, arrivati con quattro squadre e due autobotti dopo pochi minuti, ma per gli ottanta animali non c'era più niente da fare. Arsi vivi dalle fiamme sprigionate da una mano invisibile sul retro della capanna. Perché l'incendio ha origini dolose, hanno confermato i vigili del fuoco a Coli.
La mattina dopo nella corte di via Lungo Stella si osserva quel che resta della rimessa costruita a un centinaio di metri dalle case: pezzi di legno anneriti mischiati agli animali, che dovranno essere recuperati e portati a smaltire. «Dovremmo metterli in sacchi neri e poi conferirli all’inceneritore. Con costi - ricorda Biagioni - a carico di Coli».
Per spegnere l'incendio e bonificare la zona sono state necessarie tre ore. Coli afferma di non aver ricevuto avvertimenti né minacce di alcun tipo, ma sull’intenzionalità del rogo non ci sono dubbi da parte dei pompieri.
«È successa una cosa simile anche a me - racconta Biagioni - Sei anni fa hanno appiccato il fuoco alla stalla, dove tenevo il fieno». Nel terreno attiguo a quello della capanna di Coli alcune capre mangiano tranquillamente l’erba. «Sono le mie - dice Marco Biagioni - sono un allevatore, ma lo faccio per uso famiglia. La stalla è a muro ora, tutto a norma». Chiediamo a Coli se ha intenzioni di mettere su un nuovo allevamento di animali. «Non lo so, ora non lo so».
Tiziana Gori
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