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Musumeci: «Nessuna bocciatura dei conti»

Musumeci: «Nessuna bocciatura dei conti»

QUARRATA. «Nessuna bocciatura sulla gestione finanziaria del 2013 da parte della Corte dei Conti. Il pronunciamento riguarda un problema puramente formale e non sostanziale. Il nostro è un rendiconto...

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QUARRATA. «Nessuna bocciatura sulla gestione finanziaria del 2013 da parte della Corte dei Conti. Il pronunciamento riguarda un problema puramente formale e non sostanziale. Il nostro è un rendiconto perfetto e inattaccabile». Lo chiarisce l’assessore al bilancio del Comune di Quarrata, Riccardo Musumeci, in merito alla pronuncia di accertamento del 9 aprile scorso dei magistrati contabili sui conti comunali del 2013.

Nell’atto della Sezione regionale di controllo per la Toscana emergevano “gravi irregolarità e criticità” e “violazioni in merito alla gestione dei flussi di cassa e alla loro verificabilità”. Il pronunciamento metteva nero su bianco anche il “rischio ripercussioni sugli equilibri di bilancio”. Dieci giorni fa, davanti a un atto ufficiale frutto del lavoro dei magistrati contabili, avevamo chiesto spiegazioni all’assessore al bilancio, Riccardo Musumeci, ma senza ottenere risposta. L’assessore però, è intervenuto durante il consiglio comunale di mercoledì scorso, chiarendo che «l’atto della Corte dei conti serviva solo a capire se i 6 milioni e mezzo destinati agli investimenti (titolo II) fossero effettivamente in cassa. In cassa – ha precisato – c’erano 7milioni e 800mila euro. Il problema si è rivelato quindi solamente formale. Tali rilievi in oggetto – ha spiegato – hanno interessato 200 Comuni in Toscana. La posizione dei magistrati differisce da quella adottata da molti enti».

Nessun "rischio ripercussioni sugli equilibri di bilancio" dunque. L’assessore ha inoltre sottolineato quanto la posizione della Corte toscana risulti difforme anche rispetto alle altri Corti italiane. La Sezione regionale di controllo, in sintesi, ha imposto di dover esplicitare in maniera diversa le somme vincolate. Quarrata si è adeguata alla pronuncia, «anche se non c’era alcun obbligo di legge sul 2013». Giorgio Innocenti, gruppo d’opposizione Insieme per Quarrata, pur non mettendo in discussione la buona fede dell’amministrazione, sottolinea comunque il fatto «che dei magistrati contabili qualcosa hanno rilevato. Poco importa – dice – se l’hanno rilevato su un Comune o su 200». Ennio Canigiani, FI, prende atto della «questione di lana caprina. Un vero danno – commenta - non c’è stato, se non di immagine. Se è vero infatti che il pronunciamento è stato fatto su 200 Comuni, è altrettanto vero che altri non l’hanno avuto».

Beatrice Faragli

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