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Mozione sulle scuole di Tobbiana

L’ha presentata il gruppo di opposizione Sinistra Unita

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MONTALE. Il gruppo di opposizione “Sinistra Unita per Montale” ha deciso di portare la questione delle scuole di Fognano e Tobbiana in consiglio comunale.

Nella prossima seduta, in programma per lunedì 29 giugno, sarà discussa una mozione con la quale si chiederà alla giunta di garantire «la presenza, anche per il prossimo anno scolastico, della scuola dell’infanzia nella frazione di Tobbiana». A sostegno di questa sua iniziativa e per comunicare alla cittadinanza le proprie proposte in merito, il gruppo di Lara Bilenchi ha incontrato alcuni genitori e rappresentanti delle associazioni locali. «Condividiamo ed approviamo l’impegno delle singole pro loco contro la chiusura delle scuole, ma non possiamo accettare l’idea che tali edifici debbano perdere la propria vocazione – ha affermato la capogruppo Bilenchi – Una riconversione dei plessi non solo richiederebbe degli atti ufficiali, ma non potrebbe neppure contenere la grande perdita a cui andrebbero incontro le frazioni con la chiusura delle scuole».

Per il gruppo di minoranza occorrerebbe prima di tutto proporre ai genitori dei plessi vicini delle agevolazioni sul trasporto scolastico, almeno per il primo anno di iscrizione, che vadano da un 30% a un 50% di sconto sul totale. Le scuole delle due frazioni collinari potrebbero anche costituire delle pluriclassi che, secondo il dpr 81/2009, andrebbero così a riunire i pochi bambini iscritti in una sola aula, indipendentemente dalle differenze di età. Allo stesso modo i plessi potrebbero diventare sede di laboratori didattici capaci, da una parte, di arricchire l’offerta formativa, dall’altra, di coinvolgere nella programmazione extracurriculare associazioni e cooperative, creando nuovi posti di lavoro. Altra soluzione percorribile, secondo i dirigenti del gruppo di opposizione, sarebbe la trasformazione degli attuali plessi di Fognano e Tobbiana in “scuole aperte”, vale a dire modelli innovativi che guardano al coinvolgimento dei genitori e degli abitanti dei paesi al fine di creare nuovi spazi di aggregazione e assicurare un’assistenza in più a tutti gli studenti, soprattutto quelli più disagiati.

Massimo Vitulano

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