In pochi mesi trasferiti in Sud America 1,4 milioni di euro per pagare la cocaina
PISTOIA. «Come raramente accade, le indagini hanno consentito di ricostruire la filiera del trasferimento di denaro utilizzato per pagare le sostanze stupefacenti». Così il procuratore della...
PISTOIA. «Come raramente accade, le indagini hanno consentito di ricostruire la filiera del trasferimento di denaro utilizzato per pagare le sostanze stupefacenti». Così il procuratore della Repubblica Michele Prestipino e il colonnello delle Fiamme gialle di Ostia Teodoro Gallone (nella foto) ieri mattina durante la conferenza stampa sull’operazione “Crazy Hill” che si è tenuta a Roma.
Il denaro veniva trasportato a mano da Roma a Lugano dove, tramite colletti bianchi compiacenti (secondo gli inquirenti i tre componente della famiglia Carlesi) veniva ripulito trasformando la valuta in dollaro e poi, attraverso bonifici di piccolo taglio, trasferito in Brasile per il pagamento della droga.
Un sistema con cui sarebbe stato inviato oltre 1,4 milioni di euro in pochi mesi per circa mille chili di cocaina destinati alla piazza romana. (t.g.)
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