Il Tirreno

Pistoia

Scrutini, blocco totale al liceo scientifico al Petrocchi e al Pacini

di Valentina Vettori
Scrutini, blocco totale al liceo scientifico al Petrocchi e al Pacini

Secondo la Cisl scuola, l’adesione dei docenti alla protesta tocca in provincia il 90%. «Disagi minimi per gli studenti»

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PISTOIA. Continua con adesioni a tappeto il blocco degli scrutini negli istituti superiori e nelle scuole medie della provincia di Pistoia, per manifestare contro il disegno di legge di riforma della scuola. La mobilitazione, promossa da Cgil, Cisl, Uil, Snals e Gilda, prosegue in maniera unitaria, registrando anche alcune adesioni nelle scuole elementari.

«Lo sciopero registra percentuali molto alte - commenta Alessandra Biagini, Cisl scuola - che si aggirano intorno al 90%. I numeri precisi, però, si avranno nella giornata di domani, quando, nel pomeriggio, gli scrutini dovrebbero ripartire in modo normale». Il risultato raggiunto è dovuto anche all'organizzazione strutturata degli insegnanti che, durante le passate assemblee, hanno elaborato i calendari per le adesioni dei singoli docenti al blocco degli scrutini. Secondo la legge basta, infatti, che un solo insegnante decida di non prendere parte allo scrutinio, perché il dirigente scolastico debba annullare la procedura e riconvocare lo scrutinio entro i 5 giorni successivi.

«Il disagio per gli studenti è comunque minimo, poiché i risultati degli scrutini subiranno un ritardo di 3, 4 giorni al massimo – sottolinea Biagini – inoltre, durante le diverse assemblee pubbliche, e la fiaccolata del 5 giugno scorso, organizzate dai sindacati e dal corpo insegnanti, tutte le famiglie sono state informate della protesta che avrebbe preso il via al termine dell'anno scolastico».

«Le scuole hanno aderito in massa – aggiunge Alberta Bresci, segretaria provinciale della Cgil scuola – con alcuni istituiti superiori, come il liceo scientifico Amedeo di Savoia, l'Itc Pacini e il liceo artistico Petrocchi, in cui lo stop agli scrutini ha raggiunto il 100% delle classi - aggiunge Alberta Bresci, segretaria provinciale di Cgil scuola. Ovviamente il blocco ha riguardato la stragrande maggioranza delle sezioni, eccezion fatta per le classi quinte degli istituti superiori e per le terze delle scuole medie, che a breve affronteranno gli esami finali».

«La volontà degli insegnanti, attraverso questa grande mobilitazione, - come spiega Bresci - è quella di provare a condizionare la discussione sul Ddl scuola in Senato, sperando in una revisione del testo». Uno degli aspetti più contestati su "La buona scuola" riguarda il nuovo potere di cui verrebbero investiti i dirigenti scolastici che, secondo gli insegnanti, si trasformerebbero in una sorta di manager d'istituto.

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