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Pistoia

Adesione in massa al blocco degli scrutini

Adesione in massa al blocco degli scrutini

Lo sciopero contro la riforma della Buona scuola si estende alle medie e a qualche elementare

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PISTOIA. Si sta estendendo a macchia d’olio il blocco degli scrutini in segno di protesta contro il Ddl sulla “Buona scuola” approvato alla Camera ed in discussione in questi giorni al Senato.

Una riforma che non piace a nessuno, né agli insegnanti di ruolo né ai precari. L’adesione allo sciopero, partita dal Liceo scientifico “Amedeo di Savoia” lo scorso 8 giugno, arriva adesso da tutti gli istituti superiori della provincia di Pistoia ed anche dalle scuole medie.

Pare che anche alcune scuole elementari si stiano adoperando per scioperare in segno di protesta al fine di creare forti disagi.

Il Ddl tanto contestato concerne, in primis, lo strapotere del dirigente scolastico, a cui è concessa la facoltà di chiamare professori anche tra quelli che non abbiano l’abilitazione necessaria per insegnare la disciplina specifica, trasformando gli insegnanti in vere e proprie “pedine” e non tenendo di conto il punteggio di anzianità.

La riforma poi non tiene di conto del personale Ata (assistenti amministrativi, tecnici e collaboratori scolastici). Difficili saranno poi i trasferimenti tra i vari istituti, improbabili addirittura quelli interprovinciali o interregionali: se oggi un docente X che voglia cambiare scuola o provincia può tentare ogni anno di fare domanda, contando sul fatto che prima o poi il suo punteggio di anzianità sarà tale da consentirgli di ottenere il trasferimento, con la riforma potrà solo restare in lista nell’albo, sperando che prima o poi un dirigente lo noti, cosa che potrebbe anche non accadere mai.

«Ho saputo che anche in alcune scuola elementari molte maestre si stanno adoperando per scioperare e creare disagi, oltre alle scuole medie e superiori –spiega Alessandra Biagini, Cisl- Al Liceo classico gli scrutini sarebbero dovuti cominciare lo scorso 4 giugno ed invece sono slittati al 10, a fine dell’attività scolastica, così come sta avvenendo in molte altre scuole, con uno slittamento di 5 giorni. Anche all’istituto Alberghiero di Montecatini, dove in un primo momento sembrava non ci fosse alcuna adesione, c’è invece la voglia di scioperare. Così come per il personale Ata che non compare minimamente nel Ddl. Nelle classi terminali di medie e superiori vi è comunque garantita la presenza del personale.

Il malcontento è generalizzato e gli insegnanti si stanno organizzando per prevedere lo sciopero di almeno un docente per ogni scrutinio in modo da non avere un aggravio di spesa eccessivamente alto». Dato che, infatti, per procedere allo scrutinio occorre la presenza di tutti i docenti, è sufficiente una sola adesione per bloccare la procedura. «Lo sciopero sta andando bene, continuano le adesioni in tutte le scuole della provincia, penso si possa parlare di un’adesione al 90% -commenta Alberta Bresci, segretaria provinciale Cgil scuola- Vediamo come procede la situazione via via ma, per adesso, i dati sono molto confortanti.

Lo sciopero -conclude Bresci - è molto impegnativo, perché si dovrà comunque andare a scuola ed attendere, all’avvio di ogni scrutinio, la chiamata del preside che provvederà alla sospensione del consiglio nel caso ci sia l’astensione anche di un solo insegnante».(a.t.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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