Biblioteca con cinquemila libri per la Misericordia di Agliana
AGLIANA. Ci sono voluti quattro anni, ma alla fine ne è valsa la pena. Grazie al paziente lavoro di Nicola Giagnoni, giovane archivista formatosi all’università di Firenze, la Misericordia di...
AGLIANA. Ci sono voluti quattro anni, ma alla fine ne è valsa la pena. Grazie al paziente lavoro di Nicola Giagnoni, giovane archivista formatosi all’università di Firenze, la Misericordia di Agliana avrà una sua biblioteca e, con essa, l'intero territorio una risorsa in più.
L’inaugurazione ufficiale si terrà sabato 13 giugno alle 10 alla presenza della presidente Ilaria Signori, di Ivano Paci, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, e della famiglia Carradori, che con la donazione del patrimonio librario - in seguito alla scomparsa del compianto Sergio Carradori - ha permesso il raggiungimento di un tale obiettivo. Tra i libri, 5.311 volumi dati in comodato d’uso dalla Fondazione alla Misericordia, spiccano numerosi testi dalle copertine ingiallite, molti dei quali introvabili. Ci sono opere di letteratura, critica letteraria, storia, teatro, quasi a testimoniare i vasti interessi di chi, con gusto impeccabile e un occhio preparato, li raccolse per tutta una vita. Il più datato, risalente al 1782, è un volume dottrinale che porta la firma di Scipione de’ Ricci, anche se non mancano neppure opere pubblicate appena qualche decina di anni fa. Il catalogo completo può essere già consultato all’indirizzo http://miseagliana.it/openbiblio/opac. L’accesso alla biblioteca è garantito a tutti, purché negli orari d’apertura dell’associazione. «Siamo molto soddisfatti di questo traguardo, soprattutto per i benefici che, speriamo, l’intera popolazione aglianese potrà trarne – ha dichiarato Ilaria Signori - Ci auguriamo che questa biblioteca non resti un deposito di libri, ma che tutti gli amanti della lettura possano frequentarla, trasformandola in un luogo di aggregazione». Per agevolare lo studio, sono state predisposte tre postazioni di accesso ad internet, oltre a un sistema wi-fi.
«Con l’inaugurazione di sabato prossimo andremo a onorare la promessa fatta alla famiglia Carradori, che aveva appunto posto, quali condizioni, l’integrità del patrimonio donato e la fruibilità ad un vasto pubblico – spiega Ivano Paci – A questo si aggiunga l’originaria vocazione dell’edificio che andrà ad ospitare il fondo librario, nato per essere un centro di volontariato sociale e destinato a diventare, con questa importante acquisizione, uno spazio per l’arricchimento culturale».
Massimo Vitulano
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