Italia
A causa di Gaia meno soldi in bilancio
SAN MARCELLO. 32.673 euro. Sono i soldi che ogni anno, fino al 2044, verranno a mancare dal bilancio del Comune di San Marcello per le spese correnti. Questo importo proviene dalla ripartizione su...
SAN MARCELLO. 32.673 euro. Sono i soldi che ogni anno, fino al 2044, verranno a mancare dal bilancio del Comune di San Marcello per le spese correnti. Questo importo proviene dalla ripartizione su trent’anni del disavanzo di amministrazione che, come ha spiegato l’assessore al bilancio, Sabrina Sergio Gori, si è originato applicando al risultato del rendiconto 2014, inizialmente positivo, le nuove normative nazionali in materia di contabilità pubblica.
Da quest’anno, infatti, tutti i Comuni hanno dovuto provvedere ad un riaccertamento straordinario dei residui che, tra le altre cose, ha imposto nuovi accantonamenti a fronte delle entrate su cui persistono dubbi di riscossione. Fra queste, l’importo più rilevante per San Marcello, come per Cutigliano e Piteglio, è il maxi-credito verso Gaia spa: 2,5 milioni di euro accumulati dal 2005 ad oggi e che il gestore idrico non ha ancora provveduto a rimborsare. Su 2.670.000 euro di entrate di dubbia esigibilità calcolate dall’ufficio ragioneria, in effetti, 2.200.000 euro sono crediti verso la società Gaia. A fronte di ciò, il Comune dovrà provvedere ad accantonare a fondo svalutazione, oltre ai 650mila euro già messi da parte in via prudenziale, ulteriori 2.364.000 euro. Soldi che serviranno da “provvista” all’ente qualora i suoi creditori non paghino. Questo importo, sottratto all’avanzo di amministrazione iniziale positivo per oltre 1,5 milioni di euro, origina un disavanzo tecnico di circa 980mila euro che dovrà essere ripianato con accantonamenti in un massimo di 30 anni. Del limite temporale più esteso ha deciso di avvalersi il consiglio comunale, su proposta della giunta.
Così, già dal preventivo 2015, il Comune di San Marcello partirà ogni anno con un handicap di meno 32.673 euro in bilancio da ripianare. «Il tutto – ha precisato Sergio Gori – in gran parte a causa di Gaia, nella speranza, un domani, di riscuotere almeno in parte questi denari». In tal caso, il disavanzo verrebbe ricalcolato in diminuzione. Il sindaco Silvia Cormio ha ribadito l’intenzione di proseguire la battaglia legale verso Gaia spa, per risolvere questa situazione che «rischia di portare al Comune al dissesto». (e.v.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google