Il presidio
Soldi mai arrivati, l’ira della Croce Rossa
Grassini: spesi 94.000 euro per guardia medica e centro prelievi. Nessun rimborso dalla Regione, ci aiutino i cittadini
Un contributo promesso dalla Regione da oltre un anno per l’adeguamento della sede della Croce Rossa a Quarrata e, ad oggi, mai erogato. È la vicenda che riferisce Marco Grassini, presidente del Comitato Locale Piana Pistoiese (Agliana – Montale - Quarrata) dell’associazione. «Siamo delusi dalla Regione e soprattutto del Comune di Quarrata - sottolinea Grassini - Ci sentiamo presi in giro e abbandonati come cittadini e come associazione. Il Comune si era fatto garante dell’ impegno preso della Regione di farci avere un contributo mai ricevuto per l’adeguamento dei locali».
La Regione, racconta Grassini, aveva promesso 50.000 euro per gli interventi sulla sede di via Bocca di Gora e Tinaia a Quarrata, oggi già effettuati e indispensabili per poter ospitare il centro prelievi e la guardia medica. «Dopo la chiusura del Caselli – ricorda Grassini – ci siamo offerti di ospitare la guardia medica e il centro prelievi. Quando la commissione regionale ha ispezionato i nostri locali li ha ritenuti non idonei allo scopo rispetto alle norme sanitarie. La conseguenza è stata il trasferimento della guardia medica ad Agliana e del centro prelievi a Pistoia. Per mettere a norma i locali – prosegue Grassini – servivano 60.000 euro e il presidente della Regione Enrico Rossi,una volta a conoscenza della situazione, prima dell’inizio dei lavori si impegnò ad erogarci un contributo. Contributo per il quale il Comune si propose come “garante” nel far rispettare l’impegno della Regione. I lavori, iniziati nel maggio del 2014 e conclusi alla fine di novembre dello stesso anno, sono stati però pagati interamente dalla Croce Rossa, senza che in 16 mesi arrivasse il nessun contributo».
Rispetto alla previsione di spesa iniziale di 60.000 euro, chiarisce Grassini, sono stati necessari 94.000 euro per effettuare anche un intervento al piazzale non preventivato, ma necessario. L’associazione, spiega il presidente, per mantenere sul territorio la guardia medica e il centro prelievi avrebbe fatto i lavori anche senza la prospettiva di un aiuto economico regionale, ma in questo caso avrebbe posticipato altre spese come quelle sostenute per l’acquisto di nuovi mezzi. «A causa di questa vicenda – conclude Grassini - abbiamo perso fiducia nelle istituzioni, ma ne abbiamo tanta nei cittadini. A loro chiediamo, se vogliono, di aiutarci nelle spese alle quali abbiamo dovuto far fronte con difficoltà». Questo l'Iban diffuso dal presidente per i contributi dei cittadini alla Croce Rossa della Piana: IT15M0892270500000000815101.
Tommaso Artioli
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