Mancano 500.000 euro per le stazioni sciistiche
Danti: promessi dalla Regione e mai arrivati
ABETONE. Cinquecentomila euro. È l’importo stanziato in bilancio dalla Regione a titolo di contributi per le piccole e medie imprese che gestiscono le stazioni sciistiche toscane. Si prevede il finanziamento in conto esercizio al 60% per spese legate al miglioramento e qualificazione delle stazioni e per spese di funzionamento, come battitura piste, energia elettrica per la produzione di neve, canoni di leasing o soccorso piste. Alla delibera della giunta, approvata a fine marzo, avrebbe dovuto seguire un bando.
Peccato che per ora la mancanza di disponibilità di cassa non permetta l’erogazione del contributo. «Ci dicono che non c’è liquidità - spiega il sindaco di Abetone, Giampiero Danti- quindi dobbiamo aspettare, non si sa quanto. Le società abetonesi garantiranno l’apertura di alcuni impianti anche in estate – prosegue - gli incassi sono irrisori, ma è un servizio al paese. In estate si provvede anche alla manutenzione delle piste, ma con la poca liquidità, si fa fatica. Se è vero che solo il 20% degli incassi derivanti dal movimento turistico generato dagli impianti va alle società che li gestiscono, mentre del resto ne beneficia l’indotto, non è giusto che le spese necessarie a far funzionare le stazioni siano sostenute in toto dalle prime. Ribadisco la necessità di un intervento annuale della Regione, come avviene in molte realtà del Nord Italia».(e.v.)
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