Meteo
Una salasso da 154 euro quando ne basterebbero 20
La testimonianza di un automobilista costretto a immatricolare di nuovo la sua vecchia auto
Sulla “questione targhe” sbiadite o ammaccate arriva la testimonianza di un nostro lettore residente ad Agliana, che ha dovuto sborsare ben 154euro proprio qualche giorno fa per la re immatricolazione dell’auto, con tanto di perdita di tempo per stare dietro a tutte le trafile burocratiche che spesso accompagnano procedure di questo tipo. «Vorrei chiedere una cosa a ministero, motorizzazione e forze di polizia – esordisce – in sede di revisione biennale mi sono visto costretto a cambiare le targhe della mia macchina per un costo di 154euro, oltre alla perdita di tempo di mezza giornata ed ulteriore perdita di tempo con la mia assicurazione per comunicare il nuovo numero di targa, senza contare la perdita di valore storico dell’auto in conseguenza della nuova immatricolazione e targa».
«Io sono un operaio, con il mio stipendio non posso permettermi di avere spese eccessive e oltretutto, in questo caso, inutili – continua – so che il codice della strada prevede la rifrangenza delle targhe, ma lo stesso codice ci impedisce di toccarle. Che colpa ne ho io se dopo 20 anni non riflettono più? Perché bisogna spendere dalle 150 alle 200euro per una nuova immatricolazione ed una nuova targa, quando si potrebbe spendere 20euro per il cambio di un semplice pezzo di lamiera? Perché nessuno interviene per cambiare le cose? Perché siamo sempre noi, umili cittadini, a doverci rimettere? È una vera e propria truffa, anche perché se vieni fermato dalla polizia e la tua targa non è in regola rischi di essere multato. Ci stanno mettendo in ginocchio, soprattutto in un periodo così difficile a causa della crisi. Mi spieghino queste istituzioni come possa essere giusto obbligare i cittadini che hanno macchine vecchie solo perché funzionano ancora o perché magari non possono permettersi di cambiarle, a sottrarre 150euro dal proprio stipendio per una spesa superflua».(a.t.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
