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Pistoia

Sgominata una banda di truffatori seriali

Sgominata una banda di truffatori seriali

Compravano merce dalle aziende e sparivano pagando con assegni scoperti e ricevute bancarie

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MASOTTI. Facendo credere di essere una ditta ben avviata nel settore, hanno portato avanti per mesi una serrata “campagna acquisti” di articoli per la casa e complementi d'arredo, senza però pagare la merce. Ricevute bancarie e assegni post-datati, tutti regolarmente scoperti: questo il modo in cui la banda di truffatori ha raggirato commercianti e procacciatori d'affari in varie regioni d'Italia.

Una banda di truffatori seriali che adesso è stata però sgominata dai carabinieri della Stazione di Serravalle Pistoiese. Tutto è partito dalle denunce di alcuni imprenditori e, al termine di un’indagine articolata e complessa, sono state denunciate per associazione a delinquere finalizzata alla truffa aggravata e per insolvenza fraudolenta quattro persone: un pratese di 71 anni, già noto alle forze dell’ordine, una commessa di origini bulgare residente a Montecatini, anch’essa con alcuni trascorsi giudiziari, un disoccupato pratese incensurato di 55 anni e un cittadino marocchino di 55 anni, disoccupato, residente a Pistoia.

I quattro, fin dal dicembre del 2013, sotto la direzione del più anziano della banda, avevano avviato, come copertura per le loro future truffe, una ditta individuale con sede legale nella frazione di Chiesanuova, a Prato, e sede operativa in via Provinciale Lucchese, nella frazione di Masotti. Sulla carta, l’azienda “Arredo Stock”, operante nel settore dell’arredamento e degli articoli per la casa, era gestita dal cittadino marocchino con la collaborazione della “segretaria” bulgara e dell’altro cittadino italiano.

Inducendo in errore le parti offese facendo abilmente credere loro di essere effettivamente una ditta avviata, i quattro compravano articoli per la casa e complementi d’arredo, senza ovviamente provvedere all’immediato pagamento della merce ma ricorrendo a ricevute bancarie o ad assegni post-datati, tutti risultati regolarmente scoperti, procurando danni a vari commercianti e procacciatori d’affari.

Fra i truffati, per una somma complessiva di 20.000 euro tra merce e provvigioni mancate, vi sono un lanificio di Roma, due ditte specializzate nella vendita all’ingrosso di casalinghi con sedi a Torino e nel Piacentino, due procacciatori di affari (un aretino ed un pistoiese) e la proprietaria pistoiese dei locali concessi in locazione a Masotti per la sede della “Arredo Stock”, alla quale non è stato corrisposta la quasi totalità del canone di affitto pattuito.

La ditta, come hanno evidenziato le indagini condotte dai carabinieri della Stazione di Serravalle, dopo il 30 dicembre dello scorso anno ha cessato improvvisamente la sua attività, e dalla sede di Masotti la banda di truffatori, senza dare nell’occhio, ha fatto scomparire tutta la merce presente nel magazzino per piazzarla a prezzi scontati sul mercato clandestino, dove ogni tipologia di refurtiva può trovare una sua rapida collocazione.

La procura pistoiese vaglierà gli elementi acquisiti per avviare quanto prima l’iter processuale nei confronti dei quattro identificati nel corso dell’indagine.

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