Il Tirreno

Pistoia

“Marsini Vernici” raddoppia e diventa bottega dell’arrotino

Eleonora Ferri
Simone Rastelli ha aperto una bottega dell'arrotino in via Sant'Andrea (foto Gori)
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Simone Rastelli ha aperto una bottega dell'arrotino in via Sant'Andrea (foto Gori)

Simone Rastelli ha aperto accanto al negozio un laboratorio artigiano

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PISTOIA. In tempo di crisi bisogna affilare i coltelli. E c’è chi lo fa letteralmente, trasformandosi in … arrotino. E’ la storia di una bottega storica di Pistoia, il negozio a conduzione familiare “Marsino Vernici” in via Sant’Andrea, aperto dagli anni sessanta e che, grazie alla passione del titolare Simone Rastelli 41anni, si sdoppia e diventa anche bottega dell’arrotino. Da dieci giorni Simone ha aperto le porte della sua bottega artigiana, ricavata dall’ex magazzino del negozio di vernici e belle arti. “Questa parte del negozio era adibita a magazzino, ma da quando c’è meno vendita si è svuotato – racconta – così, prima di lasciare il fondo vuoto ho deciso di sfruttare l’ambiente per farci qualcosa”. La decisione di puntare su un mestiere antico come quello dell’arrotino, che si potrebbe pensare ormai passato, non è nata per caso. Simone coltiva la passione per la costruzione dei coltelli da una vita, e da anni ha iniziato a restaurare, disegnare e costruire coltelli per gli amici. “Da piccolo ho passato tanto tempo a casa dei nonni materni, che erano cacciatori e pescatori e ho sempre visto coltelli in casa, ma da piccoli non si poteva toccarli – spiega – da grande poi ho cominciato a farli per divertimento, per gli amici che me li chiedevano, e via via le richieste sono aumentate”.

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L’idea di aprire una bottega di artigianato, più che una scommessa, è una risorsa: “sono cose che funzionano e che trovano la propria nicchia di clienti, il piccolo artigianato sarebbe il polmone d’Italia e in particolare per questo settore: alcuni fra i più grandi coltellinai sono proprio italiani”. Intanto, in molti già si affacciano alla porta della bottega in via Sant’Andrea: “mi ha stupito il fatto che tutti i giorni arrivano persone dicendo che è tanto che cercavano un arrotino – spiega - c’è una tendenza a voler riciclare gli oggetti invece che buttarli e comprarli nuovi”. Ai più anziani che si fermano davanti alla bottega poi, si illuminano gli occhi: “un buon coltello se affilato e curato dura anche generazioni, tanti vengono per far restaurare il coltello preferito del marito o del babbo”.

Macchinari, tavoli da lavoro e disegni di modelli affissi al muro: nella bottega dell’arrotino si respira il valore e la storia di ogni singolo oggetto. Qui infatti, Simone non solo affila strumenti da taglio, ma restaura, disegna e costruisce anche coltelli di sua produzione: “sto preparando delle linee di coltelli disegnate da me, anche con materiali moderni, poi si cerca anche di ricreare modelli simili a quelli richiesti dai clienti – spiega – si dalle lame per cucina, da caccia a quelli chiudibili, per me il coltello è un oggetto concepito come da cucina o da lavoro”.

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