Assolto lo stalker del pullman ma dovrà entrare in comunità
Il giudice di Pistoia lo ha ritenuto incapace di intendere e di volere ma anche socialmente pericoloso: deve essere curato
PISTOIA. Assolto perché ritenuto incapace di intendere e di volere lo stalker finito sotto processo per aver perseguitato per mesi – con volgari e pesanti apprezzamenti di carattere sessuale, minacce, sfioramenti e offese – una quattordicenne studentessa della Montagna pistoiese che, proprio per tale motivo, aveva aveva dovuto rinunciare a servirsi del pullman per andare a scuola proprio per tale motivo.
Con l'accusa di atti persecutori aggravati e ingiurie, Stefano Caciagli, 49 anni, di San Marcello, era finito in carcere lo scorso febbraio su ordinanza cautelare del gip, per poi finire sotto processo. Ma al momento in cui aveva commesso i fatti a lui contestati, non era capace di intendere e di volere. Almeno secondo il perito nominato dal giudice monocratico Luciano Costantini, in seguito alla richiesta dell’avvocato difensore, Pamela Bonaiuti.
Ieri mattina è arrivata la sentenza di assoluzione. Il giudice ha però disposto nei confronti dlel’uomo, ritenendolo socialmente pericoloso, la misura di sicurezza del ricovero in una struttura del Ceis-Comunità incontro per essere curato. Nel frattempo, una volta scarcerato, sarà ricoverato provvisoriamente nel reparto psichiatrico di Pistoia o Pescia.
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