Abetone e Cutigliano: vogliamo Fiumalbo
I sindaci dei due Comuni pistoiesi: pronti alla fusione non appena ci saranno le basi legislative
ABETONE. Non appena ci saranno le basi legislative, siamo pronti alla fusione dei Comuni a tre, anche con Fiumalbo. Lo hanno asserito i sindaci di Abetone, Giampiero Danti, e Cutigliano, Tommaso Braccesi, che ieri hanno vissuto fianco a fianco l’emozione dell’arrivo del Giro d’Italia sulla Montagna pistoiese.
Ed è proprio nel contesto informale del buffet all’arrivo di tappa che i due primi cittadini hanno dato l’annuncio, avallato dal sindaco di Fiumalbo, Mirto Campi, anch’egli presente al traguardo rosa. «Questo arrivo di tappa – ha detto Braccesi – è la festa dell’Alta Montagna. Una realtà che non ha confini amministrativi, che in questo momento si riunisce in questa grande festa a cui tutti, operatori e abitanti, hanno dato il loro contributo». E dalla festa è scattato l’input per una riflessione più ampia.
«Cutigliano, Abetone e Fiumalbo sono la montagna alta – ha detto Danti – la montagna bianca che si identifica con lo sci e che vive di economia turistica. È indispensabile una collaborazione stretta fra questi tre comuni, così vicini d affini, seppur collocati in Regioni diverse, per lo sviluppo dell’economia e di altri progetti che possano dare slancio al territorio. Il sindaco Braccesi ed io abbiamo lanciato già da mesi la proposta della fusione fra Cutigliano ed Abetone. Ma nel caso in cui riuscissimo ad ottenere una modifica delle leggi per l’assetto istituzionale sia da parte della Regione Toscana che dell’Emilia, per permettere il passaggio di un comune da una regione all’altra e favorire le fusioni nelle realtà di confine, saremmo pronti a fonderci anche con Fiumalbo per costituire un unico comune dell’Alto Appennino». Altra ipotesi di fattibilità, ha precisato Braccesi, potrebbe scaturire dalla proposta presentata dal Pd nazionale, di ridurre le Regioni italiane da 20 a 12, formando alcune macro-regioni fra cui la Toscana-Emilia. «Quando nascerà la macro-regione – spiega – chiederemo la fusione con Fiumalbo». Il collega emiliano si dimostra interessato. «L’arrivo di tappa ad Abetone – ha detto – è una festa anche per Fiumalbo, la cui economia è molto collegata ad Abetone. La montagna non ha confini amministrativi: d’altronde molti fiumalbini provengono da famiglie di pastori da Cutigliano, Comune con cui stiamo già lavorando al recupero di alcuni sentieri. È importante lavorare tutti insieme, senza escludere un’integrazione più forte in futuro».
Elisa Valentini
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