Sette giorni di incontri per battere l’omofobia
Da lunedì al via un calendario di iniziative in città promosse da Arcigay E intanto sta per nascere un centro culturale-consultorio aperto a tutti
PISTOIA. Esseri liberi di amare, di esprimere se stessi: un diritto inalienabile di ogni essere umano. O almeno, così dovrebbe essere. Per combattere l’indifferenza, la violenza e promuovere la conoscenza e la tolleranza, ma soprattutto per combattere la paura dell’ignoranza, per il secondo anno consecutivo anche Pistoia celebra il 17 maggio: la giornata internazionale contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia, promossa dall’Unione europea. E lo farà con un’intera settimana, dall’11 al 17 maggio, dedicata ad appuntamenti, proiezioni di film, incontri, mostre e testimonianze.
“Libero di amare chi vuoi, Libero di amare chi voglio” è il titolo di questa seconda edizione, promossa da Arcigay Pistoia con il contributo della fondazione Un raggio di luce, il patrocinio dell’ambasciata di Svezia, Regione, Provincia di Pistoia e Comuni di Pistoia e Quarrata. La novità di quest’anno è però la fitta rete di associazioni, cooperative e istituzioni che parteciperanno: da Amnesty International, a Libera, Rete 13 febbraio, W Wwf, Emergency, Avis, 365 giorni al femminile, Arci, soci Coop, Gruppo psicologi toscani, La Fenice e molti altri.
Si parte l’11maggio con l’inaugurazione ufficiale in Palazzo comunale a Pistoia e l’esposizione della bandiera rainbow sulla facciata del municipio. La settimana continua con proiezione di cortometraggi sul tema Lgbt (acrostico per indicare lesbiche, gay, bi e transsessuali) e momenti di aggregazione. Fra gli appuntamenti da segnalare ci sono quelli del 14 maggio, una giornata all’insegna delle testimonianze: alle 18 la presentazione di “Vita e percorso di una transessuale”, un video-documentario e dibattito con Marica d’Amico. L’evento di punta di questa edizione sarà “Oltre il silenzio”: sabato 16 dalle 21,30 al parterre di piazza San Francesco tutte le associazioni che partecipano a questa edizione interverranno per portare testimonianze, racconti e prospettive contro la violenza. «Questa settimana vedrà la partecipazione di tante associazioni toscane, nazionali e internazionali unite per parlare, tutte insieme, a favore di una cultura di libertà e di pace – spiega Ferdinando Orabona, presidente di Arcigay Pistoia – per dissolvere qualsiasi barriera eretta dal pregiudizio».
La sette giorni si chiuderà il 17 maggio (giornata ufficiale contro l’omofobia, la bifobia e la transofobia) in piazzetta della Sapienza, dove ci saranno un flash mob, la donazione da parte di Arcigay Pistoia della fascia arcobaleno al sindaco Bertinelli, la premiazione della mostra di pittura e spettacoli di Drag Queen e dalle 20 alla chiesa di Vicofaro per una veglia interreligiosa (per il programma completo www.arcigaypistoia.it).
Ma la voglia di mantenere alta la bandiera dei diritti civili e sociali di Arcigay Pistoia, non si ferma qui. L’associazione pistoiese ha in cantiere il progetto di un centro culturale e un consultorio a Pistoia dedicato, non solo alle problematiche Lgbt, ma aperto indistintamente a tutti i cittadini, dove legali e psicologi forniranno assistenza gratuita a chi lo richieda.
Arcigay Pistoia ha presentato questo progetto al comune circa un anno e mezzo fa. Adesso è tutto pronto, manca solo la sede per partire: “abbiamo già accordi con vari professionisti, legali e psicologi, che fornirebbero aiuto gratuitamente – spiega Orabona - un centro e un consultorio aperto a tutti, a disposizione della comunità cittadina, è tutto pronto manca solo la sede”.
Eleonora Ferri
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