Maltrattamenti all’asilo, indagato funzionario comunale
“Magico Bosco” di Quarrata, il gip di Pistoia ordina al pm di aprire un fascicolo per omissione di atti d’ufficio
PISTOIA. Bambini costretti per punizione a rimanere in silenzio e immobili, seduti a terra, contro il muro. Oppure a rimanere da soli, anche al buio, nella stanza della nanna. Accuse che sembrano tratte dal capo d'imputazione del processo per la vicenda del famigerato asilo Cip Ciop di Pistoia. Le accuse sono invece quelle per le quali Anna Laura Scuderi, già condannata per i maltrattamenti al nido pistoiese a 6 anni e 4 mesi, è sotto processo davanti al giudice monocratico di Pistoia per le violenze di cui sarebbero stati vittime sei bambini ospiti dell'asilo “Magico Bosco” di Quarrata, di cui era titolare.
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La sentenza è attesa per il prossimo 16 giugno. Nel frattempo però, per quelle vicende risalenti al 2007-2009, c’è ora un altro indagato: si tratta del funzionario del Servizio pubblica istruzione del Comune di Quarrata. Nei confronti di Alessandro Landini, su ordine della gip Patrizia Martucci, la procura ha aperto un fascicolo per omissione o rifiuto di atti d’ufficio
Quello di Landini non è un nome nuovo in questa vicenda. Il funzionario comunale era già stato indagato due anni e mezzo fa. Allora era accusato del reato di maltrattamenti in concorso in relazione all'articolo 40 del codice penale, in base al quale non impedire un evento che si ha l'obbligo giuridico di impedire equivale a cagionarlo. Ciò che i genitori contestavano nel loro esposto era appunto che il Comune non avrebbe predisposto un’adeguata attività di controllo.
Per tale accusa, il pm aveva in seguito chiesto l’archiviazione. Richiesta accolta dal gip nel giugno successivo. Poi era iniziato il processo contro Anna Laura Scuderi e, in seguito alla testimonianza di una mamma di uno dei bambini che sarebbero stati maltrattati, il pm, questa volta Giuseppe Grieco, aveva nuovamente indagato Landini, chiedendo poi, finite le indagini, ancora una volta l’archiviazione. Contro tale richiesta, c’è stata l’opposizione da parte dell’avvocato dei genitori, Giulio Canobbio.
Mercoledì scorso, davanti al gip, l’udienza per decidere se accogliere o meno la richiesta del pm. In base alla memoria depositata dall’avvocato Canobbio, la gip ha sì ritenuto che non ci siano gli estremi per procedere per il reato di concorso in maltrattamenti, però ha ordinato al pm di indagare su quello di rifiuto di atti d’ufficio, per verificare se, cioè, Landini fosse venuto a conoscenza di ciò che avveniva all’asilo e ciononostante non avesse denunciato il fatto. (m.d.)
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