Paralizzati dal collo in giù ma esclusi dai contributi
Slitta a causa di una nuova proroga l’accesso al progetto “vita indipendente” per Gianmichele Gangale e Paola Cialdi: «Così non possiamo andare avanti»
PISTOIA. «Gli amministratori ci chiudono la porta in faccia e si dimenticano dei loro doveri. Intanto noi rimaniamo fuori ad aspettare». Dal luglio 2013 sono in attesa del nuovo bando per accedere ai fondi regionali del progetto “vita indipendente”, ma il 7 aprile scorso la giunta Rossi ha deliberato una seconda proroga al 31 dicembre 2015. Per Gianmichele Gangale, 36 anni di Agliana, e Paola Cialdi, 53, di Quarrata, è come restare chiusi fuori dal portone pur avendo in tasca le chiavi per entrare.
I due, paralizzati al busto e agli arti, avrebbero pieno diritto al contributo mensile – da 800 a 1.800 euro – per assumere una persona che possa garantire un’assistenza sanitaria continua. Invece si devono accontentare delle briciole.
E’ stata una banale caduta dalle scale, nel luglio di due anni fa, a condannare Paola alla paralisi. Per Gianmichele invece, è stata la mano del suo rapinatore, all’alba del 24 gennaio 2013, a lesionargli il midollo spinale con una coltellata appena sotto la nuca. «Mi c’hanno messo sulla sedia a rotelle e non ho mai avuto nessun risarcimento. Non c’è giustizia» si è sfogato ieri l’ex elettricista, durante l’incontro promosso dall’onorevole Pd Edoardo Fanucci con il direttore della Società della salute pistoiese, Daniele Mannelli. Solo il Comune di Agliana ha risposto all’invito. Pistoia e Quarrata hanno dato forfait.
Durante il confronto, è saltata fuori l’ennesima proroga regionale al bando: «In attesa – si legge nell’atto – della definizione dei parametri omogenei per l’accesso ai progetti».
I tempi di politici, amministratori e direttori – tutti adeguatamente retribuiti – sono inaccettabili per chi, pur con una disabilità grave, non ha accesso alla graduatoria. Le elezioni regionali in arrivo, sono state sicuramente determinanti per questa nuova proroga. La precedente infatti, sarebbe scaduta a giugno. «Ci hanno chiuso fuori e ci costringono ad aspettare. Devono solo fare quello per cui sono stati eletti, cioè decidere» ha detto Enzo Monaco, il marito di Paola.
Mannelli ha assicurato che porterà all’attenzione della Società della salute, la proposta di revisione delle graduatorie esistenti tramite le unità di valutazione multidisciplinari territoriali. Dal primo gennaio scorso, a Gangale e ad altre persone con disabilità sotto ai 65 anni, è stato riconosciuto un contributo da 450 euro al mese dal fondo per la non autosufficienza. Il Comune di Agliana integra questa quota con 250 euro di contributo affitto. Tutte toppe per sanare una situazione che ha dell’incredibile.
«Pago – spiega Gangale - 970 euro, contributi esclusi, per avere una signora non specializzata nell’assistenza sanitaria che mi viene 30 ore a settimana. Così non si può andare avanti».
Beatrice Faragli
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