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Sono in calo gli infortuni sulle piste da sci

Elisa Valentini
Sono in calo gli infortuni sulle piste da sci

Abetone: quasi 600 gli interventi della polizia. L’ispettore Pierconti: lavoro intenso tra febbraio e marzo

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ABETONE. Si conclude oggi il servizio stagionale di sicurezza e soccorso in montagna della Polizia di Stato nel comprensorio di Abetone. La stagione sciistica è agli sgoccioli e gli impianti, oggi ancora in parte attivi, dovranno confermare o meno l’apertura per l’ultima sciata di primavera in occasione del ponte del 1° maggio.

L’attività dei poliziotti sugli sci si chiude con 575 interventi di soccorso. 326 sono stati svolti dalla pattuglia dell’Ovovia-Pulicchio, formata dall’ispettore capo Ruggero Pierconti, dagli assistenti capo Gabriele Ficorilli, Mario Melli e Leonardo Melega e dagli assistenti Cristian Compiani e Andrea Ippoliti. I restanti 249 dalla pattuglia della Val di Luce, composta dal sovrintendente Marco Del Buono e dagli assistenti capo Mauro Ferrari, Fausto Macchiarini e Samuele Morganti. Il calo rispetto ai quasi 800 dello scorso anno va di pari passo col minor numero, circa 40, di giornate sciabili, per l’assenza di neve fra dicembre e gennaio.

Le condizioni meteo e di innevamento ottimali nelle settimane di pienone a febbraio e marzo hanno contribuito inoltre a ridurre il numero di incidenti. I passaggi totali sugli impianti sono stati oltre 3 milioni e 100mila in tutto il comprensorio Multipass, di poco superiori al 2013/2014. «Un bilancio soddisfacente per la nostra attività –spiega Pierconti–l’inizio di stagione è slittato al 27 dicembre, ma il lavoro è divenuto intenso fra febbraio e marzo. Più le piste sono affollate, più si accentua il rischio di incidenti o situazioni che richiedono intervento. Non ci sono stati infortuni particolarmente gravi. L’unico caso di morte fu per cause naturali. I 600 interventi, rapportati ai tanti passaggi, testimoniano il buon livello di sicurezza che caratterizza le piste di Abetone, dove gli sciatori sono in genere esperti e disciplinati, e l’efficace attività di prevenzione svolta».

Cinquantaquattro interventi hanno richiesto l’accertamento della responsabilità di terzi e numerosi sono stati i soccorsi a persone in difficoltà, in pista e fuoripista, per il cui recupero gli angeli della neve hanno talvolta utilizzato attrezzature e competenze alpinistiche. Ventidue le violazioni amministrative sanzionate, per lo più dovute a comportamenti pericolosi come la velocità eccessiva, l’evoluzione su piste affollate e il mancato rispetto della segnaletica. Oltre al servizio di ordine pubblico durante le manifestazioni sportive, la Polizia ha dato un importante aiuto nella gestione dei tanti gruppi di sciatori disabili che anche hanno fatto tappa in Val di Luce, specie nell’ambito di “Sport per tutti” e del Freerider ski tour, quando due agenti di rinforzo sono arrivati anche dal centro alpino di Moena. «Aiutare i disabili sul monosci – spiega Del Buono – e sentire la gioia di un bambino autistico solo per aver provato un giro in motoslitta è stata un’esperienza straordinaria e formativa per tutta la pattuglia». 

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