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Senza lavoro e senza casa s’arrampica in cima a una gru
Pistoia, momenti di apprensione nel cantiere del nuovo parcheggio. Dopo un’ora l’uomo è sceso chiedendo scusa a tutti
PISTOIA. Momenti di apprensione nel pomeriggio di domenica 26 in via Pacinotti dove un uomo, probabilmente in una crisi di sconforto, si è arrampicato sulla gru che si trova all’interno del cantiere per la realizzazione del nuovo parcheggio. E lassù, a venti metri d’altezza è rimasto per circa un’ora, fino a quando, di sua spontanea volontà, vedendo che il suo gesto aveva mobilitato forze dell’ordine, vigili del fuoco e 118, è sceso, chiedendo scusa per il suo gesto e spiegando che la sua intenzione era solo quella di riflettere un po’ sulla propria vita guardando la città dall’alto e non di richiamare attenzione sul proprio caso.
Protagonista dell’episodio, un cinquantenne di Altopascio, che, come poi ha spiegato ai poliziotti, si trova a passare un momento assai critico: ha perso il lavoro e la famiglia e non ha più neppure una casa. A suo dire, comunque, non è salito in cima alla gru con intenti suicidi ma soltanto, come detto, per aveva un po’ di solitudine, per pensare meglio a cosa fare in futuro. Fatto sta che, poco prima delle quattro di domenica pomeriggio, qualcuno lo ha scorto e ha telefonato al 113.
Dato l’allarme, sul posto sono accorsi i poliziotti della Squadra volante della vicina questura, i vigili del fuoco (pronti a gonfiare il materasso pneumatico per attutire un’eventuale caduta), l’automedica del 118 e un’ambulanza della Misericordia di Pistoia. Quando l’uomo si è accorto dell’attenzione non voluta che aveva suscitato, ha preferito scendere a terra senza che nessuno dovesse insistere per convincerlo. E ha chiesto scusa a tutti. Quindi, appurato che non aveva bisogno di assistenza medica, è stato accompagnato in questura per accertamenti.
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