Il presidio
Vive a Pistoia il padre del cooperante ucciso nel raid Usa
Vito Lo Porto abita e lavora in città insieme ad uno dei tre fratelli di Giovanni
PISTOIA. Vivono in provincia di Pistoia il padre Vito e Daniele, uno dei tre fratelli di Giovanni Lo Porto, il quarantenne palermitano sequestrato in Pakistan il 19 gennaio 2012 e rimasto ucciso nel gennaio scorso nel corso di un raid americano contro Al Qaida, come rivelato dal governo americano.
Giovanni Lo Porto era stato rapito insieme ad un collega tedesco a Qasim Bela, nella provincia del Punjab. Lavorava con la Ong tedesca Welt HungerHilfe (Aiuto alla fame nel mondo) per la ricostruzione dell'area messa in ginocchio dalle inondazioni del 2011. L'uomo era stato a Palermo a trovare i suoi familiari appena dieci prima del sequestro. La sua famiglia vive in una palazzina nel quartiere Brancaccio alla periferia est di Palermo. Il padre Vito Lo Porto lavora a Pistoia con uno dei cinque figli. Gli altri tre vivono a Palermo, come la madre Giuseppa. L'unico ad andare lontano dalla Sicilia era stato proprio Giovanni, una laurea, un master a Londra, con una grande passione per il suo lavoro di cooperante che l'aveva portato anche in Africa e ad Haiti.
Quando Giovanni Lo Porto fu sequestrato la famiglia preferì non rilasciare alcuna dichiarazione, chiedendo ai giornalisti di rispettare il loro dolore.
[[atex:gelocal:il-tirreno:pistoia:cronaca:1.11291418:Video:https://video.gelocal.it/iltirreno/mondo/ostaggi-uccisi-obama-mia-responsabilita-chiediamo-scusa/46015/47168]]
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
