Meteo
Vigili urbani in tribunale, scoppia la polemica
I sindacati contestano: «Non abbiamo i giubbotti antiproiettile». Il Comune: rientra nei vostri compiti
PISTOIA. I vigili urbani hanno iniziato in questi giorni un servizio di vigilanza in Tribunale, primo provvedimento preso dopo il triplice assassinio del 9 aprile a Milano. La pattuglia dei vigili urbani di servizio in centro è chiamata a sorvegliare l’ingresso dell’edificio di piazza del Duomo, da sempre sguarnito di metal detector o altri strumenti di sicurezza.
Un compito che ha subito sollevato le proteste dei sindacati: Cgil, Cisl, Uil e Diccap hanno firmato una nota insieme al coordinatore dell’Rsu Michelangelo Minghi, in cui contestano le decisioni del Comune. “Il personale viene impiegato in questi servizi – si legge – ma la sicurezza del personale dove la mettiamo? Le pattuglie vengono comandate di servizio negli androni del Tribunale, senza tutele e protezioni del caso, senza formazione e addestramento specifico e senza che siano stati valutati i rischi che possono derivare dalla sorveglianza di un obiettivo così sensibile”.
Secondo la nota dei sindacati, i vigili urbani dovrebbero di fatto svolgere “la funzione di garantire la sicurezza e l’ordine pubblico” senza “gli idonei mezzi di protezione (giubbetti antiproiettile, spray antiaggressione, guanti antitaglio ecc.”.
Ma proprio su questo punto insiste la risposta dell’amministrazione comunale. Quella cui sono chiamati i vigili urbani non è una “disposizione per l’ordine e la sicurezza pubblica, che sono funzioni della polizia di stato”, ma una temporanea e “ordinaria attività di vigilanza e presenza, come previsto dalla legge”, in attesa che il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica decida misure specifiche e permanenti.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
