Meteo
La Tari vola basso, evasione sopra il 16%
La tassa rifiuti 2014 ha reso meno del previsto, colpa della morosità. L’assessore Belliti: a giorni la delibera sui conti
PISTOIA. L’amministrazione comunale smentisce che ci siano disavanzi nel bilancio consuntivo 2014 di Palazzo di Giano. Ma gli uffici dell’assessorato al bilancio, guidato dalla vicesindaco Daniela Belliti sono comunque alle prese con alcuni problemi per far tornare i conti dello scorso anno.
Il principale riguarda i mancati incassi di alcune imposte, tra cui la Tari, la tassa sui rifiuti, che dallo scorso anno ha preso il posto della Tares. Nel bilancio preventivo 2014 era previsto un incasso complessivo di 14,3 milioni di euro. Ma se la maggior parte dei pistoiesi ha fatto il suo dovere, c’è chi non ha pagato o non lo ha fatto per intero. Un fatto che già nei mesi scorsi il sindaco Bertinelli attribuì in una certa misura anche alle difficoltà economiche in cui si trovano tante famiglie. «Se i soldi non bastano per pagare tutto – questo il ragionamento – tra la bollettadell’acqua e quella dei rifiuti si fa presto a scegliere, perché se non si paga l’acqua si rischia di rimanere all’asciutto. Se non si pagano i rifiuti, raccolta e smaltimento ovviamente vengono svolti lo stesso».
La morosità accertata a fine anno risulta del 16-17%. Cifre che applicate alla previsione della Tari porterebbero a 2,2 milioni di euro. Secondo il sito “Siope” della Banca d’Italia, che monitora le voci di bilancio degli enti locali, l’incasso effettivo della Tari pistoiese sarebbe stato di 12,9 milioni, per cui la differenza si ridurrebbe a 1,4 milioni. Ma questo, di per sé, non significa conti in rosso. Significa solo che, con le nuove regole di contabilità, il Comune deve trovare le risorse che mancano e “congelarle” per chiudere in pari la partita. «Dove non raggiungiamo le previsioni – spiega Daniela Belliti – la normativa prevede che ci debba essere copertura di bilancio, con fondi che si vanno a vincolare».
Comunque Belliti anticipa che è ormai quasi completato il lavoro sulla delibera di preconsuntivo del bilancio 2014, che verrà presto portata all’esame della commissione 1 del consiglio.
Ieri, intanto, prima e seconda commissione si sono riunite per un’altra questione di bilancio: il riconoscimento del debito legato agli interventi di somma urgenza messi in atto dal Comune dopo la tempesta di vento del 5 marzo scorso, che ha abbattuto centinaia di alberi e danneggiato tetti e infissi di moltissimi edifici pubblici.
Il conto complessivo delle “somme urgenze” (cioè degli interventi d’emergenza, eseguiti nei giorni successivi; non si contano, per chiarire, i lavori di ripiantumazione degli alberi abbattuti e così via) è di due milioni 67.124 euro: soldi in larga parte già spesi. Il Comune, scavando nelle pieghe del bilancio e rinunciando anche a qualche investimento, ha racimolato un milione 124.000 euro. Ciò significa che il resto, 847.000 euro circa, dovranno essere riconosciuti come “debito fuori bilancio” e coperti con, ad esempio, un apposito prestito.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
