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Guardia di finanza, in funzione la nuova caserma
Pistoia, spazi più ampi e tecnologie all’avanguardia nella sede di via dell’Annona, costata 6 milioni e mezzo
PISTOIA. Imponente all’esterno, tecnologicamente avanzata all’interno. È la nuova caserma della Guardia di Finanza di Pistoia: un abito sartoriale cucito su misura per le Fiamme Gialle e per i cittadini onesti. Dallo scorso primo aprile il nuovo edificio di via dell’Annona è al servizio degli oltre cento uomini del Comando provinciale, della Compagnia di Pistoia e del Nucleo tributario.
La struttura, disposta su tre piani, più un livello interrato, è dotata di sistemi tecnologi sofisticati e di ampi spazi per la custodia di schedari e archivi. Sotto il pavimento galleggiante passano chilometri di cavi, necessari a rendere la caserma efficiente e autosufficiente nelle attività operative dei finanzieri. All’interno, oltre agli uffici e alle aree comuni, ci sono un laboratorio fotodattiloscopico e locali che offrono la possibilità di svolgere le operazioni di intercettazione (su disposizione della Procura) direttamente in sede.
Nel complesso, si tratta di una superficie di quattromila metri quadri che il colonnello Ciro Natale, comandante provinciale della Guardia di Finanza, definisce come «il presidio fisico della legalità». Il salto qualitativo rispetto al passato - rappresentato dai due terratetti da poco meno di novecento metri quadri di via Machiavelli - è enorme. Le vecchie caserme affittate alle Fiamme Gialle sono state ufficialmente dismesse lo scorso primo aprile. A metà marzo invece, sono scattate le operazioni di trasloco, terminate senza mai interrompere il servizio.
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L’auspicio è che questo balzo strutturale in avanti possa coincidere con una sempre maggiore collaborazione dei cittadini e delle aziende che lavorano nell’onestà, al fine di un ulteriore progresso verso la via della legalità. Il costo iniziale dell’opera, appaltata dal Ministero delle infrastrutture alla Cgf di Roma e progettata dal Provveditorato interregionale opere pubbliche di Toscana e Umbria, ammonta a 6milioni e 671mila euro (ma è aumentato a lavori in corso). Le risorse, come ricorda il colonnello Natale, furono assegnate nei primi anni Duemila nell’ambito di uno stanziamento speciale alla Guardia di Finanza.
Che la realizzazione di una nuova caserma per i finanzieri fosse una priorità era già stato stabilito nel 2006, quando venne tracciata la nuova sistemazione dell’area sud per approvare la variante. L’opera ha avuto un percorso di realizzazione lungo e complesso. Solo per la taratura e la messa a regime delle strumentazioni, «ci sono voluti due anni» informa il comandante provinciale. La struttura è costantemente monitorata con un sistema di videosorveglianza intelligente e alimentata parzialmente da energia rinnovabile. Sono stati inoltre realizzati alloggi militari e di servizio, anche se quest’ultimi devono essere ancora terminati.
Anche lo spazio mensa, al momento, non è utilizzabile. «In questo caso l' iter autorizzativo – spiega il colonnello Natale – poteva essere avviato solo dopo la consegna».
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