Italia
In un anno a Pistoia 2.000 imprese nate, 1.900 chiuse
I dati 2014 della Camera di commercio confermano la perdurante debolezza delle aziende pistoiesi
PISTOIA. La vivacità imprenditoriale è sempre stata considerata una caratteristica tipica della Toscana e della provincia di Pistoia in particolare. I casi recenti di giovani imprenditori e imprenditrici saliti alla ribalta della cronaca sembrano stare lì a dimostrarlo.
Ma in quanti casi questa è una scelta propriamente detta e in quanti, invece, l’unica via che si riesce a vedere davanti a sé, di fronte a un mercato del lavoro che continua ad essere immobile a causa della crisi? E in quanti casi il divenire “imprenditori di sé stessi” (come si dice talvolta) si dimostra una prospettiva solida?
Una risposta la offrono le cifre della demografia delle imprese in provincia nel 2014, sfornate dalla Camera di commercio. Lo scorso anno si sono iscritte 2.023 nuove imprese (tasso di natalità del 6,1%), 95 in più di quelle che hanno chiuso, pari a 1.928 (tasso di mortalità del 5,9%). Il tutto dà un tasso di crescita dello 0,3%, che è la metà di quello regionale.
Perché? Confrontando i tassi, si vede facilmente che quello di natalità è comunque inferiore alla media regionale (che è del 6,4%), mentre quello di mortalità è leggermente superiore (il dato toscano è infatti del 5,8%). Morale, a Pistoia nascono un po’ meno nuove aziende che nel resto della regione (in proporzione) e ne muoiono un po’ di più. Insomma, c’è poco da essere tranquilli: quello che emerge è comunque la fragilità di un tessuto imprenditoriale che rimane facilmente esposto agli alti e bassi della crisi. Imprese spesso individuali, senza capitali propri, spesso attive in settori complessivamente poco dinamici come il tessile abbigliamento o l’alimentare. È normale che le aziende nascano piccole, meno lo è che tali rimangano anche dopo anni.
Non che altrove le cose vadano molto meglio. Ma a Prato, per fare un esempio geograficamente vicino, se il tasso di mortalità è addirittura superiore a quello pistoies (7,7%), il tasso di natalità è addirittura il primo della regione, con l’8,1%. E questa combinazione regala ai “cugini” pratesi un andamento migliore di Pistoia: in riva al Bisenzio nel 2014 sono nate 281 imprese più di quelle che hanno dovuto chiudere.
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