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Pistoia

la polemica dopo le analisi sull’acqua

Sindaco solidale con Ristorart, Publiacqua vuol querelare

Sindaco solidale con Ristorart, Publiacqua vuol querelare

AGLIANA. E’ il giorno del sindaco e di Publiacqua che minaccia querele nella lunga contesa sulla qualità dell’acqua di Agliana. Dopo il comunicato dell’Asl che “certifica” la bontà dell’acqua, il...

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AGLIANA. E’ il giorno del sindaco e di Publiacqua che minaccia querele nella lunga contesa sulla qualità dell’acqua di Agliana. Dopo il comunicato dell’Asl che “certifica” la bontà dell’acqua, il sindaco Giacomo Mangoni esprime la sua «personale vicinanza e quella di tutta l'Amministrazione comunale all'azienda "Ristorart" e in particolare ai suoi lavoratori per la diminuzione del lavoro conseguenza delle polemiche innescate dal cosiddetto Allarme acqua ad Agliana”.

«Ricordo a tutti - prosegue il sindaco - che le prime analisi effettuate da Publiacqua e adesso il comunicato di Asl sulle analisi da loro effettuate insieme a Arpat sono confortanti. Nel prossimi giorni organizzeremo una conferenza stampa per fornire maggiori dettagli sulle analisi e dare indicazioni su come monitorare la situazione in futuro». La conclusione è perentoria: «Comune, Asl e Arpat stanno agendo in modo tempestivo e accurato per controllare la qualità dell'acqua. Invito tutti perciò a guardare con responsabilità i risultati per evitare di diffondere un allarmismo ingiustificato che finora ha avuto come unico effetto quello di danneggiare dei lavoratori».

Anche Publiacqua esprime soddisfazione per i risultati delle analisi di Asl e Arpat sull'acqua erogata nel Comune di Agliana, «analisi che confermano quelle svolte nei giorni scorsi da Publiacqua mediante un laboratorio esterno certificato e che tolgono ogni dubbio sulle presenza di sostanze pericolose per la salute umana, come pcb o diossine, nell'acqua del pubblico acquedotto.

«A questo punto - continua il comunicato di Publiacqua - è necessario comprendere le responsabilità in una vicenda che ha causato allarme nelle famiglie con la diffusione di informazioni e notizie che, per loro natura, avrebbero meritato maggiore attenzione e approfondimenti, anche mediante il coinvolgimento delle istituzioni competenti, Asl ed Arpat tra tutte. Un allarme che, tra l'altro, ha generato costi economici per i cittadini, convinti a non servirsi più dell'acqua del pubblico acquedotto, e un danno di immagine per Publiacqua. Proprio in considerazione di ciò, Publiacqua si riserva di adire le vie legali contro qualsiasi soggetto che nelle prossime settimane perseverasse in questa campagna dannosa per la cittadinanza e per la credibilità delle istituzioni competenti».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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