Il Tirreno

Pistoia

DENUNCIA DELL’ASSOCIAZIONE MAGISTRATI DOPO LA STRAGE DI MILANO

«Tribunale di Pistoia privo di qualsiasi sicurezza»

PISTOIA. C’è anche la precaria situazione (dal punto di vista della sicurezza) del Tribunale di Pistoia tra i casi denunciati dalla giunta distrettuale dell’Associazione nazionale magistrati che si...

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PISTOIA. C’è anche la precaria situazione (dal punto di vista della sicurezza) del Tribunale di Pistoia tra i casi denunciati dalla giunta distrettuale dell’Associazione nazionale magistrati che si è riunita ieri in seguito ai gravissimi fatti di Milano, con la strage che ha provocato tre morti.

Nel documento approvato la Giunta, dopo aver manifestato a nome di tutti i magistrati della Toscana la vicinanza alle famiglie delle vittime e la solidarietà ai colleghi di Milano, rappresenta «come una condizione di grave carenza delle misure di sicurezza sia comune anche alla gran parte degli uffici giudiziari del nostro distretto. Recentemente presso i Tribunali di Pistoia e Arezzo si sono verificati ripetuti e gravi episodi di minacce a magistrati, anche in udienza».

Il riferimento pistoiese è all’episodio del 20 febbraio dell’anno scorso, quando per una buona mezz’ora il giudice delle esecuzioni Rosa Selvarolo venne sequestrata nel palazzo di San Mercuriale, sede dell’ex pretura, al termine di un'udienza civile (con al centro un credito non riscosso) per aver concesso un rinvio a un debitore. «In particolare – spiega l’Anm – il palazzo di Giustizia di Pistoia è da anni privo di qualsiasi misura di sicurezza nonostante i capi degli uffici abbiano in ogni sede istituzionale rappresentato i pericoli e i rischi conseguenti, mentre presso la generalità degli altri uffici toscani l’unica sorveglianza è assicurata da una vigilanza privata del tutto inadeguata ad impedire eventi anche molto meno gravi di quelli oggi accaduti. In questa condizione di fatto tutti i magistrati, gli avvocati, il personale amministrativo e i cittadini utenti che frequentano i palazzi di giustizia sono esposti a rischi inaccettabili in uno Stato di diritto».

L’Anm Toscana «non può non rilevare con grande sofferenza che tragedie come quelle di Milano affondano le loro radici in anni di delegittimazione e denigrazione della funzione giudiziaria, del processo e dei soggetti che quotidianamente vi operano, magistrati e avvocati, ai quali nel dibattito pubblico è attribuita ogni possibile disfunzione di un servizio complesso nel quale le responsabilità organizzative sono ben diversamente individuabili».

Su questi temi la giunta ha deliberato di convocare un’assemblea distrettuale aperta agli avvocati ed al personale amministrativo per lunedì 13 aprile, alle 15, nel Palazzo di Giustizia di Firenze.

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