Meteo
Abetone, imposta retroattiva al 2004 per il servizio di sepoltura
Il servizio cimiteriale è divenuto a pagamento con una decisione della giunta Danti e riguarda non solo le nuove sepolture bensì anche tutte quelle effettuate negli ultimi dieci anni
ABETONE. Dal 2014 all’Abetone morire costa di più. Il servizio cimiteriale è infatti divenuto a pagamento anche in questo Comune dove, fino allo scorso autunno, le salme venivano sepolte a costo zero. È bene precisare che Abetone era una mosca bianca, visto che oramai in quasi tutti gli enti, e tra l’altro nella totalità dei Comuni della Montagna pistoiese, la sepoltura ha un costo. Tuttavia il cambiamento in peggio per le loro tasche ha infastidito non poco i cittadini. E non tanto per il mero pagamento delle nuove sepolture. Le somme richieste dal Comune, infatti, non sono solo relative al 2014 ed anni a seguire, bensì retroattive di 10 anni, fino al 2005, ovvero per tutto l’arco di tempo durante il quale l’ente avrebbe dovuto provvedere alla riscossione delle tariffe per le sepolture. Un diritto che, fino al novembre 2014, l’ente non ha mai esercitato. Nel 2004, infatti, l’allora amministrazione comunale, guidata da Giuseppe Montagna, approvò una modifica al regolamento comunale in cui stabiliva il pagamento per il servizio di sepoltura cimiteriale. Tuttavia, in questi dieci anni trascorsi, nessuno si è mai curato di stabilire le tariffe, né tantomeno di richiederne il pagamento alla popolazione. Lo scorso novembre, poi, la decisione: l’ufficio tecnico ha inviato le lettere alle famiglie che dal 2005 in poi hanno disposto la sepoltura di un proprio caro nel cimitero di Abetone, richiedendo il pagamento retroattivo, sulla base della tariffe stabilite di recente dall’amministrazione.
“Sappiamo che quando si toccano le tasche della gente si crea sempre scontento – spiega il sindaco, Giampiero Danti – tuttavia, siamo stati costretti a mettere questo servizio a pagamento. La modifica al regolamento sul servizio cimiteriale apportata nel 2004, infatti, ne prevedeva la riscossione. Per i suoi 5 anni di mandato, la precedente amministrazione, pur avendo abolito la gratuità, non si è mai attivata di fatto per riscuotere le tariffe. Poi è subentrata questa amministrazione e solo dopo del tempo ci siamo accorti dell’esistenza di tale delibera. Se non avessimo provveduto ad attivare la riscossione, avremmo generato un danno erariale. Abbiamo comunque cercato di fissare tariffe modiche, nei limiti del possibile, anche rispetto ai comuni confinanti”.
Così i cittadini di Abetone dovranno sborsare 50 euro per 10 anni per l’inumazione in campo comune, 500 euro per 25 anni o 1.050 euro per 50 anni per la sepoltura nei forni e 250 euro per l’urna cineraria per 50 anni. Il pagamento è retroattivo fino al 2005. Così, per paradosso, può accadere che per un familiare sepolto in campo comune in quell’anno, alcuni cittadini si trovino a pagare 50 euro per un periodo di fatto già in scadenza. Il tutto per un flusso complessivo stimato di circa 20mila euro per il periodo 2005-2014 che entreranno nelle casse comunali.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
