Rissa davanti al bar, denunciati
In tre avevano dichiarato di essere stati vittima di un’aggressione
PISTOIA. Si presentano, ciascuno per conto proprio, dai carabinieri per sporgere una denuncia per lesioni personali, minacce e ingiurie e finiscono invece per essere a loro volta denunciati per rissa.
È successo a Pistoia, dove tre persone si sono presentate, singolarmente, dai carabinieri, per denunciare un’aggressione subita davanti a un bar in via Dalmazia a Pistoia.
Ogni componente del terzetto aveva denunciato gli altri due accusandoli di essere gli aggressori. Solo che, in realtà, non c’era stata alcuna aggressione. Quella per cui i protagonisti della storia si erano fatti refertare era stata una rissa, a cui tuti e tre avevano preso parte e per la quale tutti e tre sono stati denunciati dai carabinieri.
Così, alle fine di una rapida indagine i carabinieri di Pistoia, in collaborazione con i colleghi della stazione di Sambuca Pistoiese, hanno denunciato i tre per una rissa, avvenuta il 19 marzo scorso in via Dalmazia, in parte sulla pubblica via, in parte all'interno di un bar.
I tre protagonisti sono un 49enne residente in provincia di Milano, un 33enne residente a Sassari (entrambi pregiudicati) e una 30enne, residente a Viareggio.
Di fatto però sono tutti senza fissa dimora e attualmente risultano essere domiciliati in una zona rurale di Sambuca Pistoiese.
Attorno all'una di notte i tre avevano cominciato a discutere animatamente all'esterno di un bar di via Dalmazia, cominciando però quasi subito a picchiarsi a vicenda, e continuando a farlo poi all'interno del locale che era in chiusura (e il cui titolare aveva faticato non poco per metterli alla porta fortunatamente senza danni).
I tre, placati gli animi, si erano poi recati, ciascuno per proprio conto, al comando provinciale dei carabinieri di Pistoia, querelando gli altri per lesioni personali, minacce e ingiurie, e denunciando i fatti come se ciascuno dei tre fosse l'aggredito.
I tre avevano inoltre presentato dei referti medici con prognosi tra i sette e i due giorni per le lesioni riportate nel corso della colluttazione.
Però gli accertamenti dei militari, anche sulla base delle immagini riprese dalla videosorveglianza del locale e delle testimonianze degli altri avventori, hanno consentito di di capire invece che non si era consumata alcuna aggressione, ma una vera e propria rissa, con scambi reciproci di calci pugni e schiaffi, in un contesto di "tutti contro tutti" particolarmente violento, scatenata per motivi che non è stato possibile ancora chiarire.
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