Il Tirreno

Pistoia

economia

Lavoro, un altro anno nero: sempre di più i disoccupati

Valentina Vettori

In provincia di Pistoia, giovani e donne ancora di più ai margini del mercato: il 27% degli under trenta non trova occupazione. In forte aumento il ricorso alla cassa integrazione

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PISTOIA. Il malato è grave e la situazione non solo non migliora, ma tende decisamente al peggio. Il malato è il lavoro, affllitto da un tasso e di disoccupazione che nel 2014 ha toccato il 13,3%, in aumento di 3 punti percentuali rispetto al 2013, con la disoccupazione femminile che sfiora il 16,5% (più 2% rispetto alla media toscana).

Terzi per disoccupazione. Numeri che, quanto a mancanza di posti di lavoro, assegnano a Pistoia e provincia il terzo posto a livello regionale. Un primato in negativo, dunque, come spiega Anna Pesce, dirigente provinciale del Servizio Politiche attive del lavoro. «Sono dati preoccupanti che ci devono spingere a riflessioni importanti. Il mercato del lavoro è stagnante ormai da diverso tempo e dal 2007, anno precedente all'inizio della crisi, a oggi la disoccupazione è aumentata di 10 punti percentuali». Altissima anche la percentuale in termini di caduta della partecipazione al lavoro e alla ricerca di occupazione. Le persone inattive sul territorio provinciale sono infatti il 31%. «È un dato che può essere interpretato anche come grave perdita di fiducia delle persone nei confronti del mercato del lavoro e della speranza di trovare un posto», sottolinea Pesce. Dal 2007 a oggi, nella provincia di Pistoia, il tasso di occupazione è sceso di 5 punti, passando dal 65 al 60%. In termini di perdita di lavoro sono stati gli uomini a pagare il prezzo maggiore della crisi, passando dal 75% degli occupati al 69%.

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Le donne soffrono. In generale, però, sono le donne a vivere la condizione peggiore. I dati parlano di una situazione occupazionale già di per sé bassa, poiché 8 anni fa era assestata sul 55%, con un ulteriore calo di 3 punti nel 2014. Il dato davvero inquietante, però, riguarda i giovani. La percentuale di disoccupati under 30 ha ormai raggiunto il 27%, registrando un'impennata di 22 punti rispetto al 2007, quando si assestò sul 5,3%. Numeri che parlano da soli, e che, anche in questo caso, dimostrano quanto le giovani donne siano le più colpite. Il 36% di loro non lavora - numero che supera addirittura la media italiana, pari al 33% - contro il 21% degli uomini. Al 31 dicembre 2014, le persone disoccupate iscritte ai Centri per l'impiego della provincia erano 53.615. Di queste, il 60% erano donne. Anche i dati sulle aziende lasciano con l'amaro in bocca. Nell'anno passato sono state 4milioni e 400mila le ore di cassa integrazione guadagni autorizzate nella provincia, con un incremento del 18% rispetto al 2013.

Boom di cassa integrazione. Le aziende coinvolte sono 608, per un totale di 1537 richieste di cassa integrazione in deroga. Numeri che riguardano 2400 persone, tra uomini e donne. Un dato che porta la provincia di Pistoia al secondo posto in Toscana, dopo Firenze, per numero di cassaintegrati, e, ancora una volta, la maglietta nera va alle donne che raggiungono il 51% del totale dei lavoratori.

 

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