Italia
Pistoia Domani: «Pensano ai soldi e non alla città»
I componenti del gruppo di opposizione annunciano che voteranno contro l’accordo di programma che la giunta presenterà al vaglio del Consiglio
PISTOIA. Preoccupati e perplessi. Preoccupati per l'aspetto economico che "rischia di impiccare i pistoiesi", perplessi per la formula adottata dal sindaco che «vuole trovare una manleva politica nei consiglieri, che si apprestano ad assumersi le responsabilità di rilievo da un accordo di programma che non hanno né la possibilità di emendare né tantomeno di discutere».
Ci vanno giù duro i consiglieri comunali d’opposizione di Pistoia Domani che in conferenza stampa presentano tutti i loro dubbi sull'accordo di programma per l'area del Ceppo che domani approderà in consiglio comunale.
«L'accordo di programma è un atto di competenza del sindaco che lo sottoscrive e se ne assume la piena responsabilità - dice Alessandro Capecchi - Non si comprende quindi perché lo presenti adesso al voto del consiglio comunale dopo che ha avuto due anni di tempo per fare gli accordi con Regione e Asl senza mai coinvolgerci».
«Era prima che quei contatti iniziassero che si poteva e doveva chiedere un indirizzo al Consilgio comunale, indirizzo che certo non ha alcun senso adesso - aggiunge Capecchi - Senza contare che nel 2013 è stato sottoscritto un Protocollo d'intesa fra Regione e Comune e che quest'ultimo con delibera di giunta ha già dato nel 2014 gli indirizzi agli uffici per la preparazione del piano particolareggiato dell'area del Ceppo».
«Non abbiamo alcuna certezza su come verrà gestita l'area da parte dell'Asl visto che il suo progetto verrà presentato solo entro giugno - aggiunge la consigliera Margherita Semplici - Quindi andiamo ad approvare una scatola chiusa in cui l'Asl poi potrà decidere di metterci qualsiasi cosa senza che il Comune abbia la possibilità di incidere su quelle scelte».
Fin qui le perplessità di Pistoia Domani sull'«affaire Ceppo» nella parte che definisce una "forzatura istituzionale". Poi passa alla preoccupazione per l'aspetto «fortemente rischioso per il Comune» che è quello relativo alla parte economica.
«Quando l'accordo di programma sul Ceppo fu firmato nel 2005 fu previsto che i diciotto milioni che la Regione ci vuole ricavare dovevano arrivare dai privati - dice Alessandro Tomasi - A distanza di dieci anni e con la nuova situazione economica finanziaria, appurato che sarà difficile che intervengano i privati, ecco che scopriamo che anche quei soldi dovrà essere il pubblico a tirarli fuori e serve a poco dire se sarà in parte la Regione e in parte il Comune a tirarli fuori. Il dato certo è che saranno i cittadini a pagarli in un modo o nell’altro».
«Non sarebbe stato molto più serio fare un ragionamento su tutto il complessivo patrimonio della Asl, a cominciare dagli edifici ormai fatiscenti delle Ville Sbertoli? - aggiunge Tomasi - Il Comune si è impegnato a versare due milioni di euro alla Regione qualora non riuscisse a raggiungere i diciotto milioni che si è prefissa di ricavare dall'intera operazione Ceppo. Saranno altri due milioni che verranno a mancare agli investimenti e, se è vero che questa Amministrazione, dopo aver chiuso il 2013 con 1,5 milioni in rosso si appresta a chiudere il 2014 con uno sbilancio di 2.5 milioni, allora si capisce che c'è da essere molto preoccupati sul futuro del nostro Comune».
«E' un piano portato avanti solo pensando ai soldi - rincara Stefano Gallacci - Anche i presunti miglioramenti all'area non ci saranno, basta andare a leggere che cosa è previsto per l'area destinata a parcheggio: sia che si realizzino uffici comunali, sia che vi venga trasferito il tribunale, i parcheggi non saranno sufficienti e quindi già questo fa comprendere che sarà un'area ancora svantaggiata».
«Noi voteremo contro e ci auguriamo che anche gli altri consiglieri facciano altrettanto, altrimenti vincoleremo la città a scelte che poi faranno altri, senza poter più incidere in alcun modo», concludono i consiglieri di Pistoia Domani.
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