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rifiuti

Parte la raccolta degli oli esausti

Contenitori in arrivo nelle frazioni più popolate e vicino ai locali

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PITEGLIO. Una nuova categoria di raccolta differenziata sarà attivato a breve sul territorio comunale di Piteglio. Si tratta della raccolta degli oli esausti, scarti altamente inquinanti per l’ambiente che vengono prodotti anche in ambito domestico, come nel caso dell’olio dei motori delle automobili o dei residui dopo la frittura in cucina.

Il Comune di Piteglio, che gestisce il servizio di nettezza urbana con proprio personale e mezzi di Cosea Ambiente, differenzia già da tempo, con appositi cassonetti, carta, plastica e vetro. Qualche anno fa, inoltre, fu introdotta la raccolta dei rifiuti organici, curata direttamente da Cosea. Un servizio che presto andrà a regime anche a San Marcello, ma che finora, fra i 4 comuni montani, era garantito solamente a Piteglio.

Anche il servizio di raccolta degli oli esausti sarà curato direttamente da Cosea, che si avvarrà di una ditta esterna senza costi aggiuntivi per il Comune.

«I contenitori – spiega il sindaco Luca Marmo – saranno distribuiti in alcuni luoghi ed esercizi pubblici nelle frazioni più popolate: Popiglio (zona forno Berti), Piteglio (plesso scolastico), Prataccio (in prossimità Ristorante Dina), Prunetta (in prossimità dell’hotel Le Lari). Gli oli devono essere conferiti all’interno dei bidoncini in contenitori plastici di piccole dimensioni, chiusi e sigillati. Per il momento – prosegue Marmo – di un avvio sperimentale che, oltre ad essere utile in ogni caso per ridurre l’inquinamento dell’ambiente, avrà l’obiettivo di monitorare la quantità degli oli che può essere raccolta sul territorio. Attraverso appositi sistemi, infatti, oggi è possibile trasformare gli oli esausti in energia utilizzabile. Se le quantità raccolte fossero notevoli, in prospettiva, si potrebbe cercare di estendere la raccolta a tutto il territorio comunale e magari ad altri comuni montani e aprire una riflessione con soggetti specializzati in materia per valutare la trasformazione in loco, con appositi generatori, in energia con possibili ricadute economiche positive per i Comuni».

Facile immaginare i benefici in termini di investimenti sul territorio e, forse, di risparmi in bolletta per i cittadini. (e.v.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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