Dal gestore idrico solo 16.000 euro nelle casse comunali
CUTIGLIANO. Solo 15.949 euro. È l’importo che il Comune di Cutigliano è riuscito a riscuotere a febbraio come risultato della recente azione legale intrapresa nei confronti del gestore idrico Gaia...
CUTIGLIANO. Solo 15.949 euro. È l’importo che il Comune di Cutigliano è riuscito a riscuotere a febbraio come risultato della recente azione legale intrapresa nei confronti del gestore idrico Gaia spa.
Cutigliano, come molti altri Comuni toscani, vanta un sostanzioso credito nei confronti della società, costituito da rate di mutui ed altre spese anticipate dall’ente per conto del gestore idrico e che quest’ultimo, tranne pochi spiccioli, non ha mai rimborsato dal 2005 ad oggi. Il risultato, per Cutigliano, è un credito iscritto in bilancio per 725.000 euro, destinato a crescere di ulteriori 42.000 euro a giugno, quando maturerà la prossima rata dei mutui. Un importo enorme per questo piccolo comune che, a causa del mancato introito di denaro, vive in perenne difficoltà di cassa.
Non solo: il credito è stato oggetto di richiami da parte della Corte dei Conti e ha costretto il Comune ad accantonare (e dunque non poter spendere) ulteriori 350.000 euro per tutelarsi in caso di insolvenza. La precedente amministrazione Ceccarelli, assistita dall'avvocato Angelita Paciscopi, intraprese a inizio 2014 un’azione legale per la riscossione dei crediti maturati dopo il 2011 e dunque non ricompresi nel piano di rientro della società approvato dall’assemblea Ato. Una strategia che portò alla riscossione di circa 250mila euro tramite decreto ingiuntivo. Così la nuova amministrazione comunale, guidata da Tommaso Braccesi, lo scorso luglio dette di nuovo mandato all’avvocato Paciscopi per un’azione legale sulle orme della precedente.
Anche questa volta, il Comune è riuscito ad ottenere dal giudice un decreto ingiuntivo per 128.000 euro che ha consentito di pignorare un credito vantato da Gaia verso terzi. Ma stavolta spuntarla è stato più difficile. Nel frattempo, infatti, altri Comuni hanno intrapreso la medesima azione legale e si sono insinuati nella procedura. Il credito pignorato così è stato ripartito e a Cutigliano sono arrivati circa 16.000 euro. Comunque un risultato, seppur modesto rispetto alle aspettative. L’importo, infatti, ha consentito di coprire le spese legali e una parte degli interessi richiesti a Gaia sul credito maturato, senza tuttavia far calare di un centesimo il credito iscritto nel bilancio comunale. (e.v.)
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