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Pistoia

Audizione in senato

Moretti conferma: entro luglio la firma per la vendita di Breda

PISTOIA. Dovrebbe arrivare entro giugno-luglio il “closing”, cioè le firme definitive sul contratto di cessione di AnsaldoBreda e Ansaldo Sts da Finmeccanica a Hitachi. La previsione arriva...

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PISTOIA. Dovrebbe arrivare entro giugno-luglio il “closing”, cioè le firme definitive sul contratto di cessione di AnsaldoBreda e Ansaldo Sts da Finmeccanica a Hitachi. La previsione arriva direttamente dall’amministratore delegato di Finmeccanica, Mauro Moretti, che lunedì sera ha spiegato ai senatori della commissione industria di Palazzo Madama il senso della vendita del polo ferroviario al colosso giapponese. Moretti ha ribadito l’importanza dell’operazione anche dal punto di vista dell’occupazione e del futuro delle aziende coinvolte, tra cui ovviamente la fabbrica di Pistoia. «Nell’accordo con Hitachi è sdpecificato che qui rimarranno i centri di eccellenza e dove ci sono questi ultimi, lì ci sono gli investimenti. Ma la garanzia più importante la dà il fatto stesso che Hitachi abbia scelto noi per fare un salto nel suo dimensionamento sul mercato mondiale del materiale ferroviario. Non lo ha fatto mica per farci un favore, lo ha fatto perché ritiene che gli convenga, che sia un buon affare».

Davanti ai commissari del Senato, Moretti ha ricostruito la vicenda della vendita delle due aziende. Ricordando che, ai tempi in cui amministratore delegato era Giuseppe Orsi, si pensava di creare una good company in cui inserire gli stabilimenti e le attività in attivo (che sarebbe stata poi venduta) e una bad company con le partite in perdita, destinata a rimanere in Finmeccanica e quindi alla progressiva chiusura.

Moretti, subito dopo il suo arrivo, azzerò questa strategia, che aveva il difetto di lasciare a Finmeccanica un carico di debiti e di fare uno “spezzatino” arbitrario di AnsaldoBreda. Fu indetta una gara per l’azienda tutta intera, e tra le due offerte “finaliste”, Moretti ha scelto quella di Hitachi perché più solida industrialmente e finanziariamente. Ha anche rivelato un particolare inedito: Hitachi aveva inizialmente cercato di acquisire AnsaldoBreda con una opzione “put”: cioè con la possibilità di rivendere a prezzo prefissato l’azienda entro una certa scadenza, se le cose non fossero andate bene. Ma Finmeccanica tenne duro sulla sua linea originaria che, alla fine, ha prevalso.

Per l’accoppiata Breda-Hitachi Moretti vede buone prospettive. «Anche perché – ha spiegato – i giapponesi hanno ottenuto importanti appalti in Gran Bretagna, dove hanno da creare un grosso stabilimento. Potrebbero utilmente sfruttare AnsaldoBreda, visto che il costo del lavoro, in questo momento, è a vantaggio dei lavoratori italiani rispetto a quelli inglesi. E gli stabilimenti di AnsaldoBreda, ora, sono ad un livello importante di competitività, grazie anche al buon lavoro svolto dall’attuale management».(f.cl.)

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