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Pistoia

alla vergine

L’ex camping di Montesecco diventa il cimitero degli alberi

PISTOIA. Da luogo simbolo del “Pistoia Blues”, vale a dire quel camping che nel weekend centrale di luglio accoglieva giovani (e non) da tutto il mondo, a “cimitero degli alberi”. Da venerdì scorso...

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PISTOIA. Da luogo simbolo del “Pistoia Blues”, vale a dire quel camping che nel weekend centrale di luglio accoglieva giovani (e non) da tutto il mondo, a “cimitero degli alberi”. Da venerdì scorso si presenta così il parco di Montesecco, nella zona della Vergine, scelto dall’amministrazione comunale come centro di stoccaggio per i privati cittadini che si sono ritrovati con alberi abbattuti dal vento durante la tempesta. Ma non solo per loro: l’area è utilizzata anche dai cantieri comunali per farci confluire gran parte del patrimonio arboreo che se n’è andato sferzato dalle raffiche di vento.

E così, accanto alla villa di Montesecco (anch’essa ulteriormente danneggiata), crescono sempre più le montagne di pini, soprattutto, ma anche lecci, cipressi ed altre varietà di piante che sono state letteralmente sradicate in quella tremendatempesta.

Una volta terminata la raccolta, ci sarà da capire come verranno smaltite queste enormi quantità di materiali, considerando anche che il pino non è legno adatto per la combustione in quanto impregnato di resina. Quindi, almeno il 70% degli alberi abbattuti, dovranno essere riciclati in altro modo. (s.m).

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