Rifiuti all’Oppiaccio si cerca un gestore
SAN MARCELLO. Che il centro di stoccaggio e trattamento dei rifiuti inerti dell’Oppiaccio, nel comune di San Marcello, potesse riaprire i battenti con la gestione della nettezza urbana affidata dal...
SAN MARCELLO. Che il centro di stoccaggio e trattamento dei rifiuti inerti dell’Oppiaccio, nel comune di San Marcello, potesse riaprire i battenti con la gestione della nettezza urbana affidata dal 1° gennaio 2015 a Cosea Ambiente era la speranza delle imprese edili, e in generale di quelle della Montagna Pistoiese che nella loro attività producono calcinacci. E invece le aziende montane dovranno continuare a trasportare i rifiuti inerti a Pistoia, sostenendo i relativi costi in termini di tempo e denaro, perché la stazione di conferimento, in prospettiva di breve termine, resterà chiusa. «Al momento non possiamo riaprire l’impianto dell’Oppiaccio – spiega il sindaco, Silvia Cormio – Cosea Ambiente non si è dimostrata molto interessata alla sua gestione. Se volessimo riattivarlo dovremmo farcene carico come Comune, destinando alla postazione dell’Oppiaccio una unità di personale fissa, mattina e pomeriggio, fra quelle rimaste a disposizione nel nostro organico. Cosa che al momento non possiamo permetterci, visto che abbiamo già trasferito a comando a Cosea 6 dipendenti esterni». Più volte le aziende hanno sollecitato al Comune, anche in assemblea pubblica, di trovare una soluzione più vicina a casa per lo scarico dei calcinacci.
Da oltre un anno, infatti, il Comune ha deciso di tener chiusa la stazione a seguito della multa salata comminata dalla Provincia nel settembre 2013 per alcune irregolarità nel conferimento dei rifiuti inerti riscontrate dall’Arpat. «Non possiamo permetterci di incorrere in altri episodi simili – prosegue Cormio – ma siamo anche coscienti che questo è un servizio necessario per le aziende montane. L’ipotesi su cui stiamo riflettendo, è di indire un bando per la ricerca di un gestore specifico per il centro destinato agli inerti (che potrà essere anche diverso da Cosea, ndr)». Per il momento Cosea si è resa disponibile a installare all’Oppiaccio un container per lo scarico di piccole quantità di rifiuti, assimilabili alla produzione domestica. (e.v.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google