Lo scontro tra i sindaci: così Mazzanti aveva risposto a Lorenzini
La prima stoccata era stata di Mauro Lorenzini, sindaco di Montemurlo. A quarantotto ore dall’incendio che ha devastato una fabbrica di Oste gestita da cinesi, il primo cittadino sferra un durissimo...
La prima stoccata era stata di Mauro Lorenzini, sindaco di Montemurlo. A quarantotto ore dall’incendio che ha devastato una fabbrica di Oste gestita da cinesi, il primo cittadino sferra un durissimo attacco agli imprenditori quarratini. «Se una parte senza scrupoli dei mobilieri di Quarrata pensa che Montemurlo sia diventata una zona franca, dove far assemblare divani a 30 euro per poi rivenderli in negozio a 2mila 500 euro, si sbaglia di grosso. Non si possono mettere gli operai in cassa integrazione e poi trovare il guadagno, sfruttando chi produce nell'illegalità, senza prestare alcuna attenzione alla sicurezza nei luoghi di lavoro e ai diritti dei lavoratori. A questo gioco non ci stiamo ed intensificheremo i controlli» scrive Lorenzini.
Il sindaco di Quarrata Marco Mazzanti legge le dichiarazioni del suo omologo, nonché compagno di partito (Pd), sulle pagine web del Tirreno, e la risposta non si fa attendere.
«Lorenzini – ribatte Mazzanti - non rigiri la frittata. Invece di accusare i nostri imprenditori, si chieda come mai queste fabbriche di cinesi, anche irregolari, si siano insediate a Montemurlo e Iolo e non qui da noi, a Quarrata. Non venga adesso, il sindaco, a dare la colpa ai nostri imprenditori, quando in passato, evidentemente, non ha fatto i dovuti controlli. Sta alle istituzioni stabilire se le ditte a cui vengono commissionati i divani siano o meno irregolari». (b.f.)
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