Il Tirreno

Pistoia

Sport per tutti, 430 ragazzi sulla neve in Val di Luce

Elisa Valentini
Gli studenti sulla neve a Sport per tutti
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Gli studenti sulla neve a Sport per tutti

La tre giorni coinvolge trenta scuole medie di otto province toscane nel segno dell'integrazione

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VAL DI LUCE. 430 ragazzi in tre giornate da 30 scuole medie e superiori di 8 province toscane. Sono i numeri registrati quest’anno da Sport per tutti sulla neve, il progetto dedicato a sport ed integrazione organizzato per il quarto anno consecutivo dalla Provincia di Pistoia e dall’Ufficio scolastico provinciale in collaborazione con la Regione e diversi partner pubblici e privati fra cui società Val di Luce, il Collegio toscano maestri di sci, l’associazione Sci montagna pistoiese, Gs Unità Spinale di Firenze, Uisp Pistoia, e per il sostegno economico, Fondazione De Franceschi, Fondazione Banche di Pistoia e Vignole - Montagna Pistoiese e Inail Prato-Pistoia.

Oggi 3 marzo, la prima delle tre giornate dedicate alle scuole, ha portato in Val di Luce (Abetone) 150 studenti da Massa Carrara, Pisa e Lucca. Al mattino ragazzi e professori hanno inforcato le ciaspole per una passeggiata nel bosco; poi è stata la volta dello slittino e dello sci di fondo. Dopo il pranzo in rifugio, ancora sci, ma in discesa sulla pista Abetina coi maestri e l’assistenza dello skiteam Val di Luce e della Polizia di Stato.

I giovani hanno scoperto discipline diverse, ma soprattutto tastato con mano che davvero lo sci e la montagna sono accessibili a tutti. Senza barriere, né discriminazioni. E la felicità che abbiamo letto nei loro occhi parla da sola.

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“Questo progetto – spiega Simona Pallini, responsabile del servizio Sport della Provincia – nacque nel 2012 , rivolto alla scuole e alle associazioni che trattano di disabilità, come appendice del progetto “Sport per tutti sulla neve” che ha 12 anni ed è basato sul turismo sportivo. L’obiettivo è valorizzare il binomio sport-disabilità e per le scuole si rivolge al gruppo classe integrato, con ragazzi normodotati a fianco dei compagni disabili”. “Questo progetto ha riscosso enorme successo negli anni passati e si sta allargando – spiega Franco Ceseri, coordinatore per l’educazione fisica e sportiva dell’ufficio scuola - così abbiamo aumentato a tre, dalle due dell’anno passato, il numero di giornate dedicate alle scuole. E purtroppo alcune sono rimaste comunque escluse. La scuola deve farsi carico dell’integrazione e lo sport è il miglior veicolo, specie se praticato sulla neve e a contatto con la natura”.

“Sono giornate di festa per la nostra stazione – spiega Andrea Formento, direttore della Val di Luce – che consentono ai ragazzi normodotati e meno fortunati di divertirsi insieme. La Val di Luce, tra l’altro, è dotata di monosci che consentono anche a chi ha avuto infortuni invalidanti di praticare questo sport, assistito da maestri formati e personale degli impianti preparato per dare supporto ai disabili e che, in queste giornate, ha rinunciato anche al giorno di riposo per preparare al meglio l’accoglienza”.

Domani, mercoledì 4 marzo, sarà la volta delle scuole di Arezzo, Firenze, Siena e Livorno, mentre giovedì parteciperanno sei istituti della provincia Pistoia e altre scuole da Prato e Livorno. L’ultimo appuntamento, rivolto alle associazioni, è in programma per il 9 aprile. Sull’arrivederci al prossimo anno, invece, c’è molta incertezza. “Per il 2016 avevamo pensato ad una intera settimana dedicata alle scuole – spiega Ceseri, affiancato dal collega lucchese Arturo Rossi - purtroppo il governo Renzi ha abolito la figura dei coordinatori provinciali e con essa verranno meno anche tutte le attività di cui ci occupavamo, non solo sportive. Già dal 2009 i finanziamenti per l’attività sportiva scolastica si sono ridotti da 60 milioni agli attuali 14 milioni. Se si considera che anche la delega provinciale allo Sport è stata attribuita ai singoli Comuni, si deduce che dal prossimo anno iniziative come “Sport per tutti” saranno difficilmente ripetibili. E questo a discapito di molti, a partire dai nostri giovani”.

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