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Hitachi garantisce occupazione e investimenti ma cancella il marchio
L'amministratore delegato dell'azienda giapponese ha iniziato da Pistoia la visita agli stabilimenti appena acquistati
PISTOIA. AnsaldoBreda dovrà cambiare nome, ora che è entrata a far parte della galassia Hitachi. Ma per il resto, l'acquisizione del gruppo ferroviario pistoiese-napoletano da parte della multinazionale giapponese dovrebbe riservare solo belle sorprese ai 2.300 lavoratori dei siti di Pistoia, Napoli e Reggio Calabria. A garantirlo è venuto di persona a Pistoia l'amministratore delegato di Hitachi Rail Europe, Alistair Dormer, che ha inaugurato proprio in via Ciliegiole il suo tour tra i siti produttivi delle aziende appena acquisite da Finmeccanica (oltre ad AnsaldoBreda, la genovese Ansaldo Sts). L'accordo per l'acquisto di AnsaldoBreda e Ansaldo Sts da parte di Hitachi è stato reso noto il 23 febbraio scorso.
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"Dall'ultima volta che sono venuto qui, tre anni fa, ho visto un fantastico cambiamento nella fabbrica" ha detto Dormer, sottolineando i miglioramenti visibili nella qualità della produzione e nell'efficienza. "Merito dello staff di mister Manfellotto", ha aggiunto, rivolgendosi all'amministratore delegato del gruppo, che lo ha accompagnato per tutto il giorno. "Non ho difficoltà a confermare che manterremo l'occupazione per i prossimi tre anni, come promesso a Finmeccanica. Non ci sono problemi, c'è molto lavoro. Anzi, avremo bisogno di ingegneri. E bisognerebbe essere matti a spendere un mucchio di soldi, come ha fatto Hitachi, solo per smantellare delle fabbriche. In Europa abbiamo un solo stabilimento, a Londra, ma grandi ambizioni. Il nostro obiettivo è crescere". Parole che confermano gli impegni assunti con Finmeccanica, anche per fugare i timori che anche dopo la notizia della vendita, non si sono certo attenuati tra i dipendenti.
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Sul processo di integrazione tra AnsaldoBreda, Ansaldo Sts e Hitachi, Dormer è stato più vago: ciascun stabilimento manterrà una sua fisionomia, anche perché non ci sono sovrapposizioni tra le "mission" di ognuno. Al momento, comunque, la priorità non è l'integrazione ma il rispetto dei tempi e dei livelli qualitativi nelle tante commesse in cui è impegnata AnsaldoBreda. E a questo proposito l'ad Maurizio Manfellotto ha precisato che il programma di consegne dei nuovi treni veloci Etr 1000 a Trenitalia procede esattamente secondo i tempi pattuiti, smentendo recisamente, quindi, voci di ritardi o possibili penali. "I primi 7-8 nuovi Frecciarossa - ha detto Manfellotto - saranno consegnati in tempo per l'inizio dell'orario estivo, il 15 giugno".
Alistair Dormer ha passato tutta la giornata a Pistoia, accompagnato dal direttore generale di Hitachi Rail Europe Keith Jordan, dal direttore operativo Kentaro Masai e dal capo del personale Tetsuya Yamada. Dopo una visita allo stabilimento, il gruppo ha partecipato a diverse riunioni con i dirigenti di primo livello dell'azienda ferroviaria. Nelle prossime settimane continueranno le visite agli altri stabilimenti AnsaldoBreda e alla sede di Ansaldo Sts, a Genova.
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