La procura va avanti con le indagini sugli appalti pilotati
Pistoia, depositate altre 1.200 pagine di nuovi interrogatori e acquisizioni di documenti sulle gare
PISTOIA. Il processo per giudizio immediato è in corso da tempo, mentre quello ordinario, nei confronti di un maggior numero di imputati, prenderà il via il 16 marzo, in vista, comunque, di una riunione dei due procedimenti che appare ormai certa. Tuttavia, nonostante entrambi i fascicoli siano ormai alla fase dibattimentale, la procura non ha mai smesso di indagare sul caso Untouchables. Prova ne sono le circa 1.200 pagine di atti integrativi – tra verbali di nuovi interrogatori e nuova documentazione acquisita nei giorni scorsi – depositati in procura dal pm Francesco Sottosanti e messi a disposizione dei difensori di entrambi i processi.
Una corposa documentazione che è il risultato delle indagini suppletive condotte in seguito alle novità emerse soprattutto dalle testimonianze rese durante le udienze del processo in corso. Atti integrativi che riguardano varie gare di appalto, come quella sulla viabilità del nuovo ospedale di Pistoia. Ma c’è anche l’ulteriore documentazione acquisita nei giorni scorsi negli uffici dell’ex Consorzio di bonifica del Padule di Fucecchio sugli appalti per interventi strutturali sul torrente Pescia di Collodi. Così come le informative degli investigatori della Digos sul parcheggio scambiatore di Pistoia ovest.
C’è poi la documentazione acquisita in Comune a Pistoia il 29 ottobre scorso sulla gara per nuove strade e parcheggi lungo via Vecchia Casilina e via Martin Luter King, e quella acquisita il 13 novembre sul nodo del Fagiolo-via Erbosa.
Ci sono poi i verbali degli interrogatori di alcuni dipendenti della Spes effettuati dalla Digos l’11 novembre scorso, e quelli più recenti, delle sommarie informazioni rese, il 16 gennaio, dai dipendenti di alcune ditte coinvolte nell’inchiesta. E ancor più recente è l’acquisizione, il 21 gennaio, della documentazione, negli archivi della Soprintendenza dei beni culturali e paesaggistici di Firenze, relativa alle barriere antirumore e alla viabilità dell’ospedale San Jacopo.
Del 3 e del 6 febbraio invece le dichiarazioni rese dal geometra Paolo Spagnoli sui presunti accordi con cui venivano gestite le gare bandite dal Consorzio di bonifica del Padule.
Per quanto riguarda il processo che inizierà il 16 marzo, gran parte delle indagini suppletive ha riguardato le gare bandite dal Consorzio di bonifica del Padule di Fucecchio, nel periodo dal 2007 al 2013. Ne fanno parte sia i verbali delle testimonianze rese da vari dipendenti del disciolto ente che la documentazione acquisita nella sede di Pisa del Consorzio di bonifica dei fiumi e dei fossi Basso Valdarno che ne ha assunto le competenze.
Il processo attualmente in corso è quello nato da un decreto di giudizio immediato in seguito alla maxi-inchiesta sugli appalti pilotati in diversi enti pubblici pistoiesi che sfociò l'11 giugno 2012 in 23 arresti tra dirigenti pubblici, imprenditori edili e, unico politico, l'ex esponente socialista Roberto Riccomi. Per 15 di questi il processo è iniziato il 30 ottobre 2012, strada facendo si è aggiunto un sedicesimo imputato (l'ex comandante dei vigili urbani Giuseppe Napolitano). Il processo bis per rito ordinario vedrà sul banco degli imputati 28 persone, molte delle quali le stesse sotto accusa nel primo processo. In comune anche gran parte delle gare d’appalto contestate. (m.d.)
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