Il Tirreno

Pistoia

Cervo Bianco, elezioni del consiglio con ribaltone

Saverio Melegari
Ubaldo Gori, presidente uscente del rione Cervo Bianco
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Ubaldo Gori, presidente uscente del rione Cervo Bianco

Il presidente uscente, Ubaldo Gori, del rione di Pistoia  è stato sconfitto ai voti ma l'assemblea è contestata ed è polemica. E' stato chiesto un arbitrato giuridico

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PISTOIA. Clamoroso ribaltone nel rione del Cervo Bianco: dopo tre mandati da presidente (quasi 10 anni), da mercoledì sera 25 febbraio, Ubaldo Gori non è più il numero uno del rione di Porta Lucchese e adesso infuriano le polemiche.

La sorprendente decisione è arrivata al termine dell’ assemblea per il rinnovo del consiglio dei biancoverdi che si è tenuta presso la parrocchia di San Biagio. Malumori interni, nei mesi scorsi, avevano portato alla fuoriuscita di alcuni elementi storici del gruppo che in questi anni è cresciuto ed ha portato il Cervo a vincere la Giostra 2013 e quasi anche quella del 2014 prima della tragica sospensione. E queste stesse persone, anche un po’ a sorpresa, si sono presentate all’assemblea con una propria lista e vincendo per 41 voti a 36.

«L’affluenza è stata notevole – spiega l’ex presidente Ubaldo Gori – e questo di per se sarebbe un fatto positivo per il rione. Resta da capire, però, se le elezioni si sono svolte in maniera corretta oppure no e per questo, d’accordo anche con l’altra lista che si è presentata, è stato chiesto un arbitrato giuridico che dirà la validità o meno del voto: se così non sarà si dovrà ripetere tutto quanto ed entro la fine della prossima settimana si dovrebbe già sapere qualcosa. Me l’aspettavo da parte loro? Un po’ si, ma non così numerosi e dispiace soltanto perché si parla di persone con le quali, soltanto fino a due mesi fa, andavamo a cena insieme». I nuovi consiglieri “in pectore” sono Alessandro Frosini, Alessandro Culatore, Alessio Giannini, Alessandro Giannini, Piero Soldani, Andrea Beneforti, Carlo Franco, Angelo Montoro e Faliero Ramazzotti.

Un gruppo prettamente votato all’ambito Giostra dell’Orso vista la presenza di personaggi e fantini che hanno fatto la storia della manifestazione e che andrebbe, in un certo qual modo, contro-corrente alla decisione di Comitato e Comune di Pistoia di inserire nell’apparato Giostra figure esterne o comunque non legate esclusivamente al mondo dei cavalli.

Ma, dall’altra parte della barricata, si parla già con estrema sicurezza. «Io e Alessandro Culatore – spiega Alessandro Frosini, al secolo “Frizzino”, responsabile Giostra del Cervo fino allo scorso luglio e poi uscito dal rione di recente – ci siamo staccati per incomprensioni dal vecchio consiglio ed abbiamo deciso di proporre la nostra lista con figure di spessore come Piero Soldani, Alessio Giannini e Faliero Ramazzotti, tanto per citarne alcuni, ricomponendo il vecchio gruppo storico del rione. Vogliamo riprenderci quello che ci siamo guadagnati sul campo negli ultimi 3-4 anni e soltanto nei prossimi giorni decideremo, nella prima riunione del nuovo consiglio, quello che sarà il presidente».

Dopo la notizia data dal Tirreno del ribaltone in seno al Cervo Bianco, Alessandro Frosini, uno dei nuovi consiglieri del rione di porta Lucchese, tiene a precisare un aspetto non secondario. "E' vero che appaiono nomi legati alla Giostra - dice - ma soltanto perché ci siamo messi in prima persona per avere più voti a nostro favore. Abbiamo già intrapreso contatti con un direttore artistico per quanto riguarda la gestione della sfilata storica ed anche con il responsabile del palio calcistico, quindi è sbagliato dire che pensiamo soltanto alla Giostra. Per quanto riguarda la diatriba di queste ore, dico soltanto che noi non andremo ad arbitrare niente perchè, regolamento alla mano, abbiamo vinto 41 a 36".

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