Il vescovo di Pistoia Tardelli: scongiurato il pericolo di una crisi
Bacchettata a Finmeccanica: difficile accettare che si vendano i treni per tenersi le armi. I vertici del Pd: così accettiamo la sfida della globalizzazione
Breda venduta a Hitachi, lavoratori tra incertezza e preoccupazione
PISTOIA. Nuovi commenti e prese di posizione sullo storico accordo tra Finmeccanica e il gruppo giapponese Hitachi, per l'acquisto di AnsaldoBreda (e Ansaldo Sts), che entro giugno circa dovrebbero formalmente passare sotto il controllo giapponese.Per monsignor Fausto Tardelli, vescovo di Pistoia, si tratta di "una notizia che, nonostante le difficoltà nel condividere la logica di Finmeccanica, che vende il settore dei trasporti per tenersi quello militare, scongiura il pericolo di una crisi dagli esiti imprevedibili per Pistoia e non solo". Il vescovo sottolinea che "il lavoro è fondamentale per l'uomo ed è pane e dignità. L'augurio adesso è che l'azienda nipponica mantenga le promesse fatte sul mantenimento dei livelli occupazionali".
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Il segretario regionale del Pd toscano Dario Parrini, i deputati pistoiesi Edoardo Fanucci e Caterina Bini e il responsabile attività produttive della segreteria regionale del Pd Leonardo Marras valutano in modo apertamente positivo la cessione. Con questa operazione "il nostro Paese accetta la sfida della globalizzazione e si mostra capace di attrarre investimenti esteri di enorme portata”.
“Da tempo, troppo tempo – continuano gli esponenti Dem - si sostiene che il perdurante motivo della crisi sia la mancanza di politica industriale da parte dei vertici di Finmeccanica e dei governi che si sono succeduti nel tempo... Il nuovo consiglio di amministrazione di Finmeccanica, con il benestare del governo, ha trovato un partner internazionale con capacità consolidate a cui affidare il rilancio e lo sviluppo di un settore fondamentale per lo sviluppo e la crescita della nostra economia reale". Ora, secondo Parrini e gli altri firmatari, "si apre una fase nuova: finalmente liberi dai tabù sul privato che hanno segnato le riflessioni su AnsaldoBreda negli ultimi anni, tutte le energie migliori della politica, delle amministrazioni e delle associazioni sindacali devono essere impegnate a chiedere, con forza, garanzie per il nostro territorio. Non assistenzialismo, ma investimenti e valorizzazione delle eccellenze della nostra fabbrica. Pistoia è orgogliosa di saper fare i treni, se messi nelle condizioni di farlo, siamo convinti di riuscire a dimostrare, al mondo, il nostro valore".
Di tono simile anche l'intervento di Massimo Baldi, della segreteria provinciale Pd: "Ho letto molti commenti e condivido gran parte delle cautele e delle preoccupazioni manifestate da dirigenti politici, amministratori e sindacati. Ritengo però che in questo caso si debba chiudere la porta a ogni cultura della diffidenza. Per troppo tempo siamo stati ostaggi della legge per cui “se un impresa può fregarti, lo farà”, ed è l’ora di voltare pagina. Bene capire che cosa ci aspetta per il domani, bene difendere con le unghie e con i denti i nostri lavoratori, ma bene ricordare che stiamo per cogliere una grande occasione che potrà garantire non solo una tutela di quello che Breda ha rappresentato in passato, ma anche un primo passo verso un futuro migliore per l’azienda e per il nostro territorio".
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