Caccia ai finanziamenti per la scuola di Pian degli Ontani
PIAN DEGLI ONTANI. La prossima domanda di finanziamento per lavori sugli edifici scolasti sarà presentata per il plesso Beatrice di Pian degli Ontani, che ospita sia le materne che le elementari. Ad...
PIAN DEGLI ONTANI. La prossima domanda di finanziamento per lavori sugli edifici scolasti sarà presentata per il plesso Beatrice di Pian degli Ontani, che ospita sia le materne che le elementari. Ad annunciarlo è stata l’amministrazione comunale di Cutigliano nel corso di un’assemblea pubblica. L’occasione di finanziamento più appetibile, al momento, sono i bandi Cantieri Aperti (per progetti già cantierabili) emessi dalla fondazione Caripit.
«La fondazione – spiega il sindaco Cutigliano, Tommaso Braccesi – ha previsto nel proprio bilancio l’emissione di questi bandi per il triennio. Già lo scorso anno abbiamo partecipato per la scuola De Gasperi di Cutigliano, ottenendo 180.000 euro, cofinanziati con 20.000 euro dal bilancio comunale. Qui il cantiere è già stato aperto e a breve, un sabato mattina, organizzeremo una presentazione pubblica dei lavori che saranno eseguiti per lo più nei mesi estivi».
«Quanto alla scuola di Pian degli Ontani – prosegue – ha davvero bisogno di un intervento di adeguamento e sistemazione che seguirà lo stesso carattere innovativo di quello progettato per Cutigliano: un intervento intelligente che, con diversi accorgimenti, mirerà al miglioramento delle classe energetica dell’edificio».
«Se per le scuole di Cutigliano, visti i tempi ristretti, ci siamo trovati a predisporre il progetto in una ventina di giorni – aggiunge l’assessore a Lavori pubblici e istruzione, Maurizio Sichi – questa volta abbiamo diversi mesi per valutare le soluzioni più opportune. Sarà indispensabile un intervento di sistemazione del tetto sul retro e su una porzione laterale. Si prevede la sostituzione degli infissi che, tranne per due finestre, sono tuttora quelli originari con vetri molto fini e spifferi che favoriscono la dispersione di calore. Infine occorre la sostituzione della vecchia caldaia a gasolio, che consuma molto pur essendo piccola per riscaldare in modo adeguato tutto l’ambiente, con una moderna caldaia a pellet che, oltre a produrre più calore, consentirà di ridurre le spese di riscaldamento a meno della metà di quelle attuali. Questi sono gli interventi principali ipotizzati cui potrebbero affiancarsene altri di minor portata come l’imbiancatura».
Il Comune ha già in mano anche un progetto per la sistemazione del giardino esterno.
«Come già fatto col vivaio Giorgio Tesi per l’infopoint di Casotti – prosegue Sichi – siamo in cerca della disponibilità da parte di qualche azienda per la realizzazione del progetto in cambio di una sponsorizzazione». (e.v.)
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