Il Tirreno

Pistoia

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Tutti uniti per non dimenticare la tragedia delle foibe

Tutti uniti per non dimenticare la tragedia delle foibe

Tanti studenti e rappresentanti di istituzioni e forze dell'ordine alla celebrazione del Giorno del ricordo

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PISTOIA. La prestigiosa sala delle assemblee della Fondazione Cassa di risparmio di Pistoia e Pescia ha fatto da cornice alla cerimonia, nella mattinata del 10 febbraio, odierna, del “Giorno del Ricordo”, istituito nel 2004 per commemorare le vittime delle foibe, l’esodo giuliano-dalmata e le vicende del confine orientale.

Presenti, tra gli altri,  i vertici dell’ordine giudiziario, delle forze dell’ordine e delle forze armate,  sindaci e amministratori locali e rappresentanti del mondo economico e sindacale, sono intervenuti numerosi studenti delle scuole della provincia, i quali, con la loro presenza, vivamente auspicata dal prefetto, hanno confermato l’esigenza di promuovere e tramandare il ricordo e la conoscenza di quei tragici avvenimenti.

La cerimonia si è aperta con la lettura del messaggio inviato dal senatore Vannino Chiti, impossibilitato a prendere parte all’evento, il quale ha sottolineato che “richiamare alla memoria eventi tragici come quelli avvenuti nel passato sia un atto di rispetto dovuto nei confronti delle migliaia di vittime di quelle terribili persecuzioni troppo a lungo taciute” ed ha evidenziato che “la giornata vuole rappresentare la fine della “congiura del silenzio” e l’impegno di tutti affinché orrori del genere non si ripetano”.

L’attrice Monica Menchi ha letto un brano, tratto dall’opera di Arrigo Petacco “L’esodo. La tragedia negata degli italiani d’Istria, Dalmazia e Venezia Giulia”, che rievoca la testimonianza di un sopravvissuto alle foibe. E’ stato osservato, quindi, un minuto di raccoglimento in memoria delle vittime delle foibe, in segno dei sentimenti di solidarietà nei confronti di coloro che subirono quelle orrende stragi.

La consigliera provinciale Sabrina Innocenti ha confermato il dovere delle istituzioni di trasmettere il ricordo affinché la memoria di quegli accadimenti assuma anche un particolare valore educativo per le nuove generazioni. Il prefetto, Angelo Ciuni,  nel rilevare che l’intento dell’incontro era quello di adempiere al dovere di rendere omaggio alle vittime e un memore riconoscimento ai superstiti, ha ringraziato gli studenti e tutti i presenti per l’impegno, testimoniato dalla loro presenza, a tramandare la memoria delle foibe, in quanto solo attraverso la riflessione su quei tragici eventi è possibile operare per contrastare ogni forma di intolleranza e di fanatismo e, quindi, concorrere a costruire un futuro di pace e di giustizia.

Successivamente, è stata proiettata una rassegna di fotografie dell’epoca, che ripercorrono i tragici eventi dei massacri delle foibe. La “Giornata” è proseguita con l’intervento del professor Giovanni Cipriani, docente di Storia moderna e di Storia della Toscana all’ Università di Firenze: ha evidenziato come il ricordo delle tragedie passate deve costituire lo strumento per meditare sugli errori commessi affinchè quelle atrocità non si ripetano mai più ed ha sottolineato l’esigenza che gli uomini coltivino il diritto e la ragione per superare ogni divisione di parte e ricercare il bene attraverso la comprensione della dignità di tutti gli esseri umani.

La cerimonia ha visto, poi, gli interventi di alcuni studenti. In particolare, gli alunni dell’Istituto professionale per l’Agricoltura e l’ambiente “Barone Carlo de’Franceschi” hanno letto alcuni brani di autori istriano-dalmati, evocativi delle vicende delle foibe.

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