Guerra tra i sindaci, un rischio per il futuro dell’Unione
CUTIGLIANO. «I conflitti interni all’Unione dei Comuni? Sarebbe opportuno risolverli in assemblea anziché per vie legali». Così si esprime Angela Chiara Belli, consigliera di opposizione di...
CUTIGLIANO. «I conflitti interni all’Unione dei Comuni? Sarebbe opportuno risolverli in assemblea anziché per vie legali». Così si esprime Angela Chiara Belli, consigliera di opposizione di Cutigliano e capogruppo della lista “Il paese che vogliamo- insieme si può” in merito al percorso intrapreso dal Comune di Abetone per avviare un ricorso per vie legali verso l’Unione dei Comuni (di cui Abetone fa parte assieme a Cutigliano, Piteglio, Sambuca e San Marcello) a seguito di due delibere adottate dalla giunta dell’ente montano per fissare nuovi criteri aggiuntivi per la ripartizione delle spese relative alle funzioni già associate.
La consigliera Belli ha predisposto così un’interpellanza rivolta all’amministrazione comunale guidata da Tommaso Braccesi, poi inserita nell’ordine del giorno del prossimo consiglio comunale che si svolgerà domani alle 21. «Sono venuta a conoscenza tramite la stampa – scrive Belli - che il sindaco e la giunta di Abetone hanno dato mandato ad un legale avverso l'adozione di atti adottati dall'Unione dei Comuni per la ripartizione di spese per servizi associati. Ritengo questo atteggiamento lesivo per l'immagine di un ente costituito dai Comuni della montagna pistoiese e istituito dalla legislazione. L’Unione – prosegue la consigliera Belli- ha deleghe su importanti funzioni a servizio dei cittadini, per cui gli attori chiamati a svolgere questo ruolo dovrebbero avere il buon senso di dirimere le divergenze in sede istituzionale». Belli chiede anche che in sede di consiglio sia fornita spiegazione sui criteri di ripartizione delle spese per le funzioni in Unione e gli effettivi importi a carico del Comune di Cutigliano con particolare riferimento ai servizi sensibili del sociale e scolastico. «Quest’atmosfera dei sindaci montani armati l’uno contro l’altro mi preoccupa – aggiunge Belli - sia per il destino dell’Unione, sia in vista di una eventuale fusione fra Cutigliano e Abetone, già formalmente richiesta dai rispettivi sindaci alla Regione». (e.v.)
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