Il Tirreno

Pistoia

Emergenza, rimborsi Enel per i blackout

Tiziana Gori ed Elisa Valentini
Emergenza, rimborsi Enel per i blackout

Ripristinato il servizio anche nel territorio di Sambuca. Impegnate cento persone tra tecnici, operai e volontari

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SAMBUCA. I disagi patiti in molte aree collinari e montane della nostra provincia, in due giorni di nevicate intense, sono stati innumerevoli. Serate intere al lume di candele, riscaldamenti spenti e linee telefoniche fisse e mobili interrotte hanno riportato per qualche giorno ai tempi antichi. Assieme al cielo sereno e alla ripresa dei servizi,però, giungono da Enel buone notizie per tutti gli utenti, cittadini o imprese, che hanno subito disagi prolungati nel servizio elettrico.La compagnia informa infatti che sono previsti indennizzi per le ore di servizio non fruite, che, come previsto dalla delibera 198/11 dell’Autorità per l’Energia elettrica e il Gas (http://www.autorita.energia.it/allegati/docs/11/198-11argtiqe.pdf) scattano nel caso di interruzioni della fornitura elettrica di particolare durata, indipendentemente dalle cause e dalla responsabilità delle interruzioni. L’entità dei rimborsi dipende dalla durata della disalimentazione e varia da 30 a 300 euro per le utenze domestiche, da 150 a 1.000 euro per le piccole utenze non domestiche (negozi, laboratori fino a 100 kW di potenza), mentre per le utenze industriali dipendono anche dalla potenza contrattuale e possono arrivare fino a 6mila euro. Beneficeranno del rimborso tutti gli utenti serviti da una linea elettrica interessata da una interruzione di almeno 8 ore nei comuni con più di 50.000 abitanti, 12 ore nei comuni tra 50.000 e 5.000 abitanti e più di 16 ore nei più piccoli, sotto 5.000 abitanti. I rimborsi verranno accreditati automaticamente in bolletta, dalle rispettive società di vendita, senza la necessità di alcuna richiesta da parte dei clienti.

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Intanto ieri è stato ripristinato completamente, intorno alle 15, il servizio elettrico nel comune di Sambuca, quello più colpito dai disagi causati dal maltempo. Cento, tra tecnici e operai dell'Enel e volontari della Protezione civile, sono stati impegnati giorno e notte per liberare i tratti di linea caduti in terra sotto il peso degli alberi abbattuti dal peso della neve e dalle forti raffiche di vento, anche al di fuori delle fasce di competenza Enel. "È stato difficile - spiega l'azienda - perché tiravamo su una linea caduta a terra e, percorsi cento metri, trovavamo un altro tratto sepolto sotto gli alberi. Uno sforzo non indifferente, abbiamo lavorato e ci siamo fatti aiutare dalla Protezione civile per raggiungere punti per noi inaccessibili nel bosco". Enel ha portato nei borghi colpiti dal blackout diversi gruppi elettrogeni per dare un supporto a intere famiglie rimaste senza luce, riscaldamento e telefono. Ieri mattinata erano ancora al buio alcune famiglie di Pavana, dove erano già stati installati due generatori, i paesi di Bellavalle e San Pellegrino e altre piccole borgate. Situazione tutta risolta nel primo pomeriggio.

Intanto il vicesindaco di Sambuca, Diego Filippini, con un gruppo di volontari, vigili del fuoco e operai comunali sono saliti con la turbina a Sambuca Castello per liberare dagli 80 cm di neve caduta le stradine interne al paese, fino all’ostello di Selvaggia, dove il cuoco lavora e vive in pianta stabile assieme la moglie. «Vorrei porgere un ringraziamento – spiega il sindaco Fabio Micheletti – ai vigili del fuoco di Pistoia e di Gaggio Montano che hanno presidiato il territorio sia nel fondovalle che nelle borgate da Lentula a Torri; ad Enel per il grosso lavoro svolto, ai tanti collaboratori istituzionali e volontari che ci hanno dato supporto e alla Croce verde di Pistoia che ci ha messo a disposizione un Defender per le emergenze. Come Comune abbiamo acquistato 10 giorni fa una nuova turbina e l’abbiamo data in uso alla Proloco di Pavana per la pulitura del paese. Lo stesso faremo con le altre Proloco». « Finita l’emergenza – prosegue il primo cittadino – dovremo comunque fare una riflessione con vari soggetti, da Telecom a Enel a Anas, sulla fragilità delle vie e linee di comunicazione e degli impianti elettrici sul nostro territorio montano, pensando anche a soluzioni più innovative come l’interramento dei cavi».

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Quanto al blocco della Ss64 avvenuto giovedì, Micheletti ha sporto protesta formale al prefetto. La circolazione, da ieri mattina, è di nuovo consentita anche ai mezzi di portata superiore ai 75 quintali, sia sulla Ss 64 Porrettana che sulla Ss 66 Modenese. Mentre i mezzi spargisale continuano a pulire le strade, è revocato l'obbligo di catene montate dal Signorino, rimane quello di dotazione di catene a bordo o pneumatici da neve. L'obbligo di catene montate resta per la Ss12 dell'Abetone e del Brennero dal km 80 (Pian dei Sisi).

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