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Fossi e torrenti in ordine per contastare le alluvioni
Pistoia, partiti i lavori del Consorzio di bonifica su sette corsi d'acqua, andranno avanti fino ad aprile
PISTOIA. Sono iniziati ai primi di gennaio e proseguiranno fino al prossimo mese di aprile i lavori del Consorzio di bonifica Medio Valdarno su sette corsi d'acqua pistoiesi, che vengono risistemati e ripuliti dalla vegetazione, compresi gli alberi pericolanti che potrebbero cadervi dentro. La spesa complessiva è di 610.000 euro, provenienti dai fondi di riserva del Programma di sviluppo rurale (Psr) 2007-2013.I torrenti e fossi interessati dalle lavorazioni sono il Vincio di Brandeglio, il torrente Brana, il fosso del Castagno, il Vincio delle Piagge, il fosso Terrarossa, il fosso Piestro e il fosso del Ciricea.
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In alcuni tratti si procede poi anche con la rimozione dei materiali di deposito al fine di ripristinare le corrette sezioni idrauliche che permettano il regolare deflusso delle acque. Altre importanti operazioni previste sono il consolidamento delle sponde e la realizzazione o il ripristino delle opere idrauliche longitudinali come argini e muretti e delle briglie trasversali, in modo da fermare l’azione erosiva laterale e rallentare la discesa delle acque a valle.
"Tutte le lavorazioni - spiega una nota del Consorzio - saranno realizzate, per quanto possibile, privilegiando le tecniche di mitigazione d’impatto ambientale, con utilizzo di tecniche di ingegneria naturalistica, in modo da favorire l’inserimento delle opere stesse nel contesto paesaggistico esistente. Esempio principale è la realizzazione delle palificate e delle scogliere per dare sostegno alla sponda in dissesto sul fosso Terrarossa e sul torrente Vincio delle Piagge".
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“Per la prima volta il Consorzio ha accesso ai fondi del Psr, che rappresentano una risorsa importantissima per cominciare a risolvere i problemi che affliggono le zone montane del nostro comprensorio - commenta il presidente del Consorzio Marco Bottino - È qui, in collina, con il controllo della vegetazione e il mantenimento in efficienza delle opere idrauliche, che comincia la prevenzione contro il rischio idrogeologico anche per le zone di pianura più densamente abitate”.
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