Italia
Stroncato da un infarto dopo la partita di bocce
Dramma al bocciodromo di Agliana, anziano muore nonostante l'immediato utilizzo del defibrillatore automatico di cui l'impianto sportivo è dotato
AGLIANA. Dramma nel pomeriggio di lunedì 2 febbraio al bocciodromo di Agliana, in via Branaccia, dove un anziano frequentatore, nonché membro del comitato direttivo del circolo, mentre stava parlando con gli amici dopo una partita a bocce è stato stroncato da un infarto. Inutile ogni tentativo di soccorso, compresa l'immediata applicazione al suo torace, da parte del personale presente appositamente formato, del defibrillatore automatico, di cui l'impianto sportivo è dotato.
L'uomo, Antonio Agozzino, 78 anni, si è accasciato a terra poco prima delle 15,30, nei pressi dei bagni, dove si era diretto quando aveva cominciato a sentirsi male. Il defibrillatore computerizzato ha iniziato subito a "lavorare", analizzando i parametri vitali e cercando di far riprendere il battito cardiaco con scariche elettriche perfettamente calibrate. Ma non c'è stato niente da fare. Anche il medico del 118 e i volontari dell'ambulanza Asa della Misericordia di Agliana, accorsi sul posto in pochi minuti, non hanno potuto fare molto di più: i tentativi di rianimazione sono andati avanti per una quarantina di minuti, poi si sono dovuti arrendere.
Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri della locale Stazione, per gli accertamenti di rito prima della rimozione della salma, che è stata trasportata dal servzio funebre della Misericordia di Agliana nella vicina abitazione dell'uomo, in via Castel del Fabbro. Antonio Agozzino, molto conosciuto nella frazione della Ferruccia, lascia la moglie e quattro figli.
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